La Nuova Sardegna

Sassari

Rifiuti e ambiente

Scala Erre, la giunta dà l’ok al progetto esecutivo per l’ultimo modulo della discarica

di Roberto Sanna
Scala Erre, la giunta dà l’ok al progetto esecutivo per l’ultimo modulo della discarica

Sassari: con questo ampliamento il sito avrà altri sei anni di vita

01 giugno 2024
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Sassari La discarica di Scala Erre ha ancora un anno di utilizzo, così com’è, poi sarà satura. Se nel frattempo il termovalorizzatore di Tossilo non verrà messo a regime, il Comune ha già pronta la carta di un nuovo modulo, il numero dieci. Nei giorni scorsi la giunta ha approvato il progetto esecutivo (nove milioni di euro) per l’ultimo ampliamento a disposizione nella grande discarica che serve tutto il territorio e il cui destino è legato a doppio filo all’apertura dell’impianto di Tossilo, nei pressi di Macomer.

Vita prolungata Nei piani originari, la chiusura di Scala Erre era prevista nel 2019 e tutti i rifiuti sarebbero dovuti essere conferiti a Tossilo. Ma l’apertura di quell’impianto è sempre stata rinviata e a Scala Erre si è andati avanti di volta in volta con le deroghe della Regione che autorizzavano l’utilizzo degli ultimi spazi nei tre moduli che ancora avevano a disposizione qualche metro cubo. Secondo i calcoli, lo spazio ancora disponibile in questi moduli verrà completamente saturato in anno circa. A quel punto le alternative sono poche: dirottare il carico a Tossilo, se sarà aperto, oppure conferire a Villacidro con costi enorme per i Comuni che attualmente si servono della discarica di Scala Erre. La “soluzione ponte” è stata quella di prevedere la costruzione di un decimo modulo. Quando anche quello sarà utilizzato fino al massimo della capienza, si ritornerà all’alternativa di partenza e potrebbe essere un problema molto serio per tantissime amministrazioni comunali.

Il decimo modulo «Già diversi anni fa ci siamo posti il problema pensando allo scenario peggiore – dice l’assessore all’Ambiente Antonello Sassu –. Il nuovo modulo, a pieno regime, potrà contenere 300mila metri cubi di rifiuti. La prima parte che verrà realizzata potrà ospitarne circa la metà, 150mila. Diciamo che queste cifre, stando ai dati attuali, ci danno un margine di altri cinque-sei anni. Noi speriamo che in questo arco di tempo l’impianto di Tossilo venga finalmente inaugurato e messo a regime. Se non dovesse accadere, la palla passerà alla Regione e il problema sarà molto serio perché stiamo parlando di un arco di tempo importante che forse metterebbe a rischio tutto il progetto che ruota intorno a Tossilo».

Il futuro di Scala Erre Se il termovalorizzatore del Marghine dovesse realmente entrare in funzione, come tutti auspicano, Scala Erre continuerà ad avere una sua funzione. Non si potrà più conferire e il sito verrà monitorato per trent’anni, ma sono stati chiesti i fondi alla Regione per realizzare una “stazione di transferenza”. In pratica, ospiterà temporaneamente i rifiuti destinati a essere trasportati a Tossilo.

La raccolta differenziata Il grande lavoro della struttura comunale ha permesso la progettazione di questa soluzione ponte ma anche i cittadini possono fare qualcosa per allungare la vita di Scala Erre: impegnarsi ancora di più nella raccolta differenziata. Sassari ha già cifre ottime nella plastica e nei Rae. Un miglioramento anche nell’umido, nel vetro e nella carta potrebbe fare la differenza. In attesa che l’impianto di Tossilo, prima o poi, cominci a lavorare.

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