La Nuova Sardegna

Sassari

Viaggio nei Gremi

Massai i “prinzipales” fedeli alla patrona Vergine delle Grazie

di Giovanni Bua
Massai i “prinzipales” fedeli alla patrona Vergine delle Grazie

Sono gli ultimi a sfilare e primi a entrare in chiesa. A Palazzo di Città il brindisi “A zent’anni” col sindaco

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Sassari Il Gremio dei Massai Agricoltori di Sassari è una delle antiche corporazioni di arti e mestieri della città, legata all'agricoltura e alla proprietà terriera.

I Massai, in sardo "grandi proprietari terrieri", erano una figura chiave nella società sassarese, soprattutto durante il Medioevo Essi svolgevano un ruolo importante nella vita economica e politica della città, e il loro peso si riflette anche nella composizione del consiglio del podestà di allora.

Anticamente facevano Parte della Confraria del Popolo della quale detengono ancora la titolarità, avevano la loro capella in Cattedrale e come loro patrona la Madonna del Popolo. Intorno alla metà del ’600 il gremio si sposta nella chiesa di San Pietro in Silki dove accolta dai Frati Francescani prende come patrona La Beata Vergine delle Grazie.

Una particolarità del Gremio è l’Intregu, cioè il passaggio della Bandiera del Gremio dal vecchio al nuovo obriere maggiore. Mentre gli altri Gremi lo fanno in chiesa il giorno della loro festa patronale i Massai lo fanno nella Casa Comunale il giorno della Faradda.

La cerimonia, che rappresenta l’importanza storica del Gremio, ha inizio la mattina del 14 in casa dell’obriere maggiore uscente con la vestizione del bastone della Bandiera, ornato con foglie di salice piangente, fiori di oleandro e spighe di grano, mentre la Bandiera viene piegata con l’immagine della Madonna delle Grazie in vista e viene posata su un vassoio insieme al puntale in argento raffigurante la Madonna.

Poi il Gremio si dirige verso Palazzo Ducale dove attende il sindaco, successivamente il Gremio e il sindaco si recano a Palazzo di Città dove il Gremio provvederà alla vestizione della bandiera ed alla sua esposizione al balcone.

La sera durante la Discesa dei Candelieri il Gremio, (che sfila per ultimo ed entra per primo in chiesa come da decreto comunale del 1531), sosta nuovamente a Palazzo di Città, qui, il sindaco, riconsegna la Bandiera del Gremio all’obriere maggiore uscente e dà il gonfalone del Comune al nuovo obriere maggiore che lo porterà per tutta la Discesa.

Dopo la consegna degli stendardi c’è il tradizionale brindisi augurale a “Zent’anni’ e la discesa sino alla chiesa di Santa Maria. Al termine della cerimonia il Gremio riaccompagna il sindaco e la giunta a Palazzo Ducale e qui si conclude l’Intregu.

Il gremio è attualmente composto da 21 gremianti. Il più anziano è Piero Carta, il più giovane Samuele Manca, I gremianti, in ordine di anzianità gremiale, sono Piero Carta, Salvatore Polo, Giovanni Battista Deliperi, Costantino Cardo, Emilio Polo, Massimo Venerdini, Franco Erre, Bachisio Polo, Matteo Pilotto, Guido Mulargia, Maurizio Venerdini, Gavino Venerdini, Edoardo Usai. I non eletti sono Marcello Pittalis, Cristian Erre, Manuel Bortolu, Samuele Venerdini, Gaetano Piras, Nicola Venerdini, Andrea Venerdini, Samuele Manca.

Mirko Pinna è il Capo Candeliere, Samuel Cossu il tamburino. I portatori sono Giuseppe Sanna, Salvatore Pinna, Riccardo Pinna, Simone Pais, Giuseppe Murittu, Matteo Vigliani, Gavino Fancellu e Alessio Ruda.

Le cariche che entreranno in vigore il 14 agosto sono: obriere maggiore: Marcello Pittalis. Obrieri minori: Emilio Polo e Franco Erre. Fisco maggiore: Edoardo Usai. Segretario: Guido Mulargia. Economo: Massimo Venerdini. Referente a terzi: Maurizio Venerdini.

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