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Sassari

L’emergenza

Idranti antincendio senza acqua Tedde: «Grave pericolo a Ozieri»

di Barbara Mastino
Idranti antincendio senza acqua Tedde: «Grave pericolo a Ozieri»

Situazione preoccupante a Monte Littu, nel rione Tramentu e in zona 46

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Ozieri. È un «problema non più rinviabile» la mancanza di acqua in molte colonnine di approvvigionamento idrico presenti a Ozieri, anche tra le più vicine alle zone nelle quali si sono sviluppati i devastanti incendi di fine giugno e del 7 agosto. Lo segnala il consigliere comunale del gruppo Progetto Città Alessandro Tedde che cita in particolare tre esempi: le colonnine presenti in zona 46, all’ingresso di Monte Littu e nel rione Tramentu.

Il consigliere Tedde ha segnalato il problema nella seduta consiliare del 30 giugno «ma senza toni polemici, perché capivo la gravità della situazione e la difficoltà del Comune a far fronte al problema. Ma adesso che è passato oltre un mese dalla mia segnalazione e che permangono le lacune, è doveroso sollevare pubblicamente la questione e pretendere che l’amministrazione faccia sentire la propria voce con gli enti competenti (come Abbanoa) per ripristinare le condizioni di efficienza degli idranti e garantire maggiore sicurezza ai cittadini».

Quasi tutte le colonnine a Ozieri non erogano acqua da tempo e questo «pregiudica l’efficacia del soccorso in caso di emergenza» dice Tedde, che segnala anche un’altra carenza. «Il 3 febbraio scorso il comando provinciale dei vigili del fuoco ha inviato una comunicazione al Comune di Ozieri con oggetto “aggiornamento mappatura idranti nella provincia di Sassari” proprio per verificare l’efficienza degli stessi e aggiornare i propri sistemi informatici, che permettono a qualsiasi squadra di soccorso che interviene nel territorio di individuare l’idrante più vicino in caso di necessità. Ebbene, quella richiesta di informazioni è rimasta senza risposta per cinque mesi, e solo il primo luglio, dopo l’incendio che ha divorato la zona di Puppuruju e la mia segnalazione in consiglio comunale, è arrivato l’atteso riscontro».

Nel frattempo non sono mancate le difficoltà: nel corso degli incendi a Puppuruju/Murada e a Monte Ini i mezzi antincendio sono stati costretti a «ad allungare i tempi per i rifornimenti, con conseguenti maggiori rischi per l’incolumità di persone e cose. Ne hanno avuto la prova alcune squadre antincendio che non dispongono di autobotti per il rifornimento e perciò hanno maggiore necessità di questi sistemi di approvvigionamento».

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