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Sassari

Tribunale

Truffa del finto avvocato, arrivano le condanne per due uomini: ecco chi sono

Truffa del finto avvocato, arrivano le condanne per due uomini: ecco chi sono

La vittima del raggiro aveva consegnato 5mila euro in contanti e monili in oro per un valore di circa 2.500 euro

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Sassari Si è conclusa con una condanna la vicenda della truffa ai danni di un 65enne di Osilo, avvenuta lo scorso anno. I due imputati, Pietro Morelli, 20 anni, di Cassino, e Filippo Esposito, 32 anni, di Napoli, sono stati condannati ieri mattina dal gup Sergio De Luca a due anni e dieci giorni di reclusione ciascuno. Il procedimento si è svolto con rito abbreviato. La vicenda risale al 18 novembre scorso, quando i carabinieri della stazione di Ghilarza avevano fermato i due uomini. Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, la vittima era stata contattata telefonicamente da una persona che, fingendosi avvocato, lo aveva informato che la figlia era stata arrestata dopo aver investito una donna e che quest’ultima era in gravi condizioni. Per evitarne il carcere, al padre era stato chiesto di pagare una fantomatica cauzione di 14mila euro.

Spaventato dalla situazione, l’uomo aveva consegnato 5mila euro in contanti e monili in oro per un valore di circa 2.500 euro a un complice presentatosi a casa sua, qualificandosi come legale. Solo in un secondo momento, contattando la figlia, aveva scoperto il raggiro. Le indagini avevano permesso di identificare Morelli come il falso avvocato, anche grazie al riconoscimento fotografico effettuato dalla vittima. I militari erano poi riusciti a rintracciare i due in un affittacamere di Sassari, dove erano stati recuperati gli oggetti rubati, nascosti dietro un quadro, insieme al telefono usato per mettere in atto la truffa. Per entrambi era stata disposta la misura cautelare del divieto di dimora in Sardegna, con obbligo di presentazione quotidiana alle forze dell’ordine nei rispettivi luoghi di residenza. Con la sentenza emessa ieri, il giudice ha riconosciuto la responsabilità di entrambi gli imputati. Esposito, difeso dall’avvocato Ferdinando Savino del foro di Napoli, ha ottenuto la sospensione condizionale della pena e il beneficio della non menzione nel casellario giudiziale. (na.co.)

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