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Ospedale di Sassari, voragine negli organici: mancano 427 medici e operatori

di Giovanni Bua
Ospedale di Sassari, voragine negli organici: mancano 427 medici e operatori

Il piano triennale Aou certifica le carenze. Neonatologia, Anestesia e Pneumologia tra le specialità più in difficoltà

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Sassari Ventisette medici in meno in Medicina fisica e riabilitazione, 21 in Anestesia e rianimazione, 18 in Neonatologia, dove i posti coperti sono appena 10 sui 28 previsti. E poi la Pneumologia con metà dell'organico, 40 infermieri e 22 tecnici di radiologia che mancano all'appello. Sono alcune delle voragini nella pianta organica dell'Aou di Sassari, dove il conto complessivo arriva a 427 posti scoperti.

Una fotografia impietosa, scattata dal nuovo Piano triennale del fabbisogno di personale 2027-2029, che mette nero su bianco la distanza tra i 3.688 posti previsti dalla dotazione organica, peraltro ormai datata, e i 3.261 dipendenti che l'azienda conta di avere alla fine del prossimo anno.

Dotazione Dietro quei numeri c'è un ospedale che da mesi lavora oltre i propri limiti. Con una media di dieci barelle a reparto che occupano i corridoi e personale che accumula migliaia di ore di lavoro extra, non pagate e di fatto impossibili da recuperare. Una realtà denunciata da medici, infermieri e sindacati durante le proteste culminate nello sciopero dell'8 e 9 ottobre. E alla quale il nuovo piano del personale dà una dimensione precisa: anche dopo le assunzioni, gli organici resteranno lontani da quelli previsti. Dimissioni Il problema non è soltanto quanti professionisti mancano, ma anche quanti potrebbero andarsene.

Durante la vertenza di ottobre i sindacati hanno evocato il rischio di dimissioni di massa, denunciando condizioni di lavoro sempre più difficili e retribuzioni poco competitive rispetto ad altre aziende sanitarie. Una situazione che rende complicato attirare nuovi medici e trattenere quelli in servizio, con il rischio di aggravare ulteriormente i buchi di organico.

Medici A pesare è soprattutto la carenza di camici bianchi. Ne mancano 214 rispetto alla dotazione prevista: 745 contro 959. Il divario attraversa specialità fondamentali, a cominciare dalla diagnostica e dalla chirurgia. In Radiodiagnostica i medici previsti sono 54, quelli programmati 40. In Ortopedia e traumatologia ne mancano 11, con 25 posti coperti sui 36 della dotazione.

In Chirurgia generale sono coperti 46 posti sui 52 previsti, in Cardiochirurgia 9 su 14, in Chirurgia plastica e ricostruttiva 17 su 22. In Chirurgia pediatrica i medici sono appena 4 rispetto agli 8 previsti. Mancano cinque professionisti in Ematologia e Neurochirurgia, mentre Dermatologia si ferma a 4 sui 9 previsti. In Medicina interna il divario è di 6 unità su 63, in Psichiatria di 4 su 6. Quattro posti di differenza anche in Medicina nucleare e Malattie infettive.

Più contenuto lo scarto in Ostetricia e ginecologia, con 20 medici su 23, e Pediatria, con 18 su 21. In Medicina d'emergenza-urgenza risultano invece coperti tutti i 42 posti, mentre in Cardiologia ne manca uno sui 45 programmati.

Diagnostica Alle carenze dei medici di Radiodiagnostica si aggiungono quelle dei tecnici sanitari, 82 rispetto ai 104 previsti. Ventidue posti di differenza in un settore già al centro delle denunce sindacali per le difficoltà nella copertura dei turni, nell'utilizzo delle apparecchiature e nell'abbattimento delle liste d'attesa. Una doppia carenza che pesa sull'organizzazione degli esami, tanto per i ricoverati quanto per le urgenze e le prestazioni programmate.

Infermieri E non va meglio sul fronte dell'assistenza. Gli infermieri previsti dalla dotazione organica sono 1.358, ma quelli che l'Aou conta di avere alla fine del 2027 sono 1.318. Quaranta in meno, mentre il sovraffollamento dei reparti ha alimentato le proteste degli ultimi mesi. I sindacati hanno denunciato turni pesanti, riposi difficili da garantire e ore aggiuntive impossibili da recuperare, oltre alle contestazioni sul salario accessorio e sulla contrattazione aziendale.

Le ostetriche saranno 65 sulle 84 previste, con 19 posti di scarto. Mancano poi 12 fisioterapisti, 34 contro 46, e 5 tecnici di laboratorio biomedico, 101 su 106. Tra le figure di supporto gli ausiliari specializzati risultano 49 sui 74 previsti e gli assistenti tecnici 12 su 18.

Assunzioni La risposta dell'azienda è affidata a un programma che nel 2027 consentirà un recupero netto di appena 54 dipendenti. I nuovi ingressi saranno 113, ma sono previste anche 59 cessazioni. Tra le assunzioni figurano 30 infermieri, 29 operatori sociosanitari, 7 tecnici di radiologia e 18 dirigenti medici. Per gli Oss il piano prevede così di raggiungere la copertura dei 455 posti della dotazione ordinaria. Un rafforzamento che non cambia però il quadro complessivo.

Nessun recupero E il piccolo recupero si ferma qui. Nel 2028 il piano prevede 59 assunzioni e altrettante uscite. Nel 2029 gli ingressi salgono a 63, ma saranno 63 anche le cessazioni. Nei due anni successivi l'Aou si limiterà quindi a sostituire il personale che lascia il servizio, mantenendo invariato il numero complessivo dei dipendenti. Nessun ulteriore incremento e una voragine che rischia di risucchiare ciò che resta dell’assistenza sanitaria del nord ovest.

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