Torres in festa con il suo popolo
Serata speciale al Vanni Sanna per la promozione dei rossoblù e lo scudetto delle ragazze - VIDEO
SASSARI. «C siamo regalati un sogno». Dalle 16,45 di ieri la Torres è uffiacilmente in Lega Pro dopo cinque stagioni nei campionati dilettanti. E’ tornata nel paradiso del pallone passando dalla porta principale e ha festeggito l’avvenimento mescolando l’entusiasmo spontaneo della curva a pillole di sassareseria regalate dalle chitarre di Giovannino Giordo, la musica dei De Grinpipol e la comicità dei Tressardi. Primattore - insospettato e applauditissimo - il presidente Antonello Lorenzoni che, salito sul palco per ritirare una targa offerta dal Comune, ha regalato il momento più esilarante della serata. Umberto Giordano gli ha passato il microfono per un saluto di rito e il presidente ha svelato la faccia “curvaiola” che non conoscevano neppure in famiglia. «Volete un commento? Ma vi siete resi conto che è inutile parlare. Lo spettacolo è questo». Poi un ruggito tenuto dentro per due anni: «Serie C, serie C. Ce ne andiamo in serie C»
La squadra non aspettava altro e Giordano ha faticato a riportare un po’ d’ordine nel palco. C’è riuscito solo con l’aiuto di un altro presidente rossoblù, tal “Massimo Ucellino”, invitato a testimoniare la vicinanza del sud dell’isola a Sassari e alla squadra. Lo sketch è andato avanti sul filo dei doppi sensi («Sono tornato da Miami perchè faceva troppo caldo, qui invece sto un po’ al fresco». «Sto cercando uno stadio e in questa zona ne ho trovato uno bellissimo: alla Brigata Sassari».«Ho deciso di fare un gemellaggio con i tifosi, ma con quelli della Dinamo: picchiano un beh!». «Forse vendo la squadra. Ho ricevuto un’offerta da un bottegaio americano, Rainold Papier»).
Ucellino ha lasciato la scena in ambulanza regalando un ultima battuta ai Tressardi: «Lo scarichiamo nell’umido. Hai mai giocato nell’umido?».
Poi la palla è tornata ai giocatori della Torres e alle neo campionesse d’Italia della Torres femminile che sono stati chiamati sul palco uno alla volta e hanno ricevuto l’ovazione di 4000 spettatori rimasti in tribuna per godersi la serata. I ragazzi sono stati premiati dal sindaco Gianfranco Ganau, dall’assessore Alessio Marras e dal presidente della Provincia Alessandra Giudici. Il capitano De Carlo, a nome della squadra ha ringraziato i tifosi e ha restituito il microfono ai De Grinpipol e a Giovannino Giordo.La serata è andata avanti per un paio d’ore e, come era già successo domenica scorsa in via mercato, sono comparse graticole e bistecche, cassette di birra e migliaia di panini. Il Vanni Sanna ha vissuto una giornata indimenticabile, sicuramente una delle più belle dela sua storia.
Da domani, smaltita l’euforia, il presidente-ultrà dovrà cominciare a pensare al futuro. Ma se queste sono le premesse c’è da scommettere che il 5 maggio 2013 non resterà un episodio.
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