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Il Fertilia rimonta e culla il sogno serie D

Il Fertilia rimonta e culla il sogno serie D

Nella sfida con il Porto Corallo i giuliani recuperano lo svantaggio iniziale e superano con merito la formazione di Perra

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SANTA GIUSTA. Continua la favola del Fertilia che, dopo aver conquistato la Coppa Italia, supera il Porto Corallo per 2 a 1 e accede alla fase nazionale degli spareggi che potrebbero condurre i gialloblu alla conquista della Serie D. I ragazzi di Massimiliano Paba l’hanno spuntata dopo una partita nervosa e ricca di colpi di scena. I primi squilli del destino sono arrivati dopo appena otto minuti di gioco e hanno suonato la carica per il Porto Corallo che, alla prima occasione, è passato in vantaggio. La genesi del gol dei sarrabesi passa per i piedi di Atzori che, dalla sinistra, ha calciato in mezzo all’area una punizione trasformata in gol da un bel tocco al volo di Arcamone, probabilmente il migliore dei suoi. Dopo il gol del Porto Corallo, però, il Fertilia non ha sbandato ulteriormente e si è affidato all’esperienza e alla geometria di Lavecchia, cursore di centrocampo un po’ statico ma capace di imbeccare con precisione i compagni. La palla giusta arriva al 22esimo, quando Tedde spizza per Chelo che di testa fa tremare il palo alla sinistra di Manis. L’azione non si spegne e dopo la ribattuta della difesa arriva un’altra imbucata per il solito Chelo, smarcato sulla sinistra. Manis prova a salvare il salvabile e frana sul bomber gialloblu: rigore e espulsione . Sul dischetto si presenta Chelo che insacca alla spalle del neoentrato Sanna, in campo per Avanzini. Dopo il gol del pareggio il Fertilia inizia a tessere una lunga tela di passaggi interrotta da un’occasione per il Porto Corallo sprecata da Corongiu. Il raddoppio del Fertilia, però, è nell’aria ed è annunciato da una sponda aerea del solito Chelo per Puddu che, di destro, sfiora il sette alla sinistra di Sanna. Il punto del due a uno arriva dopo quattro minuti. È il 44esimo del primo tempo quando Lavecchia viene atterrato al limite dell’area e l’arbitro concede una punizione da posizione invitante per gli uomini di Paba. Al tiro si presenta il capitano Mereu che, sotto gli occhi dei suoi tifosi, disegna una splendida parabola che si spegne alle spalle dell’incolpevole Sanna. Un gol che è come una mazzata per il Poroto Corallo, ridotto in dieci e sotto di una rete.

La seconda frazione di gioco scopre invece un Porto Corallo pronto a rimettere in discussione il risultato. Il pallino del gioco passa stabilmente in mano al centrocampo giallonero, con Di Prisco che detta i tempi della manovra. Il Fertilia, dal canto suo, attende la sfuriata degli avversari senza scomporsi. La prima occasione per il pareggio arriva al 59esimo minuto e racconta di una convulsa mischia nell’area del Fertilia, risolta con una ribattuta della difesa. Dopo appena tre minuti è Di Prisco a far gridare al punto del 2 a 2: il centrocampista giallonero calcia dai 35 metri ma la sua staffilata si stampa sul palo. La sorte non sorride al Proto Corallo che, però, insiste. Il cronometro segna il 64esimo minuto di gioco quando un’incursione del solito Arcamone porta lo scompiglio nell’area del Fertilia e si conclude con un tocco abbastanza evidente di un difensore, che interrompe con le cattive la corsa del possente centravanti. Arcamone cade in area ma il signor Fele non concede la massima punizione, invocata a gran voce dai giocatori e dai sostenitori del Porto Corallo. L’ultimo acuto del match arriva al 90esimo e porta la firma di Taraschi, che però non impensierisce Murgia dopo un assist al bacio dell’onnipresente Arcamone.

Claudio Zoccheddu

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