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parola a pulga

«Abbiamo tanti stimoli, lo dimostremo sul campo»

CAGLIARI. «Andiamo al San Paolo per fare i guastafeste». Ivo Pulga accelera. La salvezza conquistata a tre turni dalla fine, mette benzina nella sgangherata vettura rossoblù: a Vecino, Ekdal, Adryan,...

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CAGLIARI. «Andiamo al San Paolo per fare i guastafeste». Ivo Pulga accelera. La salvezza conquistata a tre turni dalla fine, mette benzina nella sgangherata vettura rossoblù: a Vecino, Ekdal, Adryan, Nenè e Pinilla si sono aggiunti ieri Cabrera e Bastrini (fastidi muscolari all’inguine). «Sono con noi i Primavera Barella (Cagliari, ’97) e Loi (Isili, ’96). Ma sia chiaro un aspetto: andiamo a fare la nostra partita, concentrati e pronti a dare il massimo. La serie A, se non metti la giusta attenzione, riserva sgraditi testa coda come quello tra Catania e Roma». Insomma, il test di questa sera trova un Cagliari con i cerotti ma voglioso di fare bene.

«Ci siamo salvati in anticipo e vogliamo chiudere in bellezza la stagione, non abbiamo alcuna intenzione di rilassarci. Abbiamo gli stimoli giusti e andiamo a giocare su due campi prestigiosi e difficili (dopo il San Paolo, lo Juventus Stadium per l’ultima della stagione, il 18 maggio). A Napoli troviamo uno stadio pieno, sarà presentata la Coppa Italia ai tifosi». Atmosfera caliente. Pulga taglia corto: «Quello che temo di più è Mertens. Sì, la partita tra Cagliari e Napoli è particolare, c'è rivalità tra le tifoserie e anche noi sappiamo che c'è un qualcosa di speciale. Speriamo comunque che sia una bella partita e che si parli solo di calcio».

L’auspicio non è casuale: «Gli scontri di sabato prima della finale di coppa? Cose che fanno male al calcio, le leggi esistono e vanno applicate. Mi auguro che vengano presi provvedimenti drastici per mettere fine a una situazione vergognosa».

Per l’allenatore modenese c’è spazio anche per un primo bilancio. «È stata una stagione difficile, anche più di quella passata. Sappiamo che non possiamo permetterci di abbassare la concentrazione, quando riusciamo a mettere in campo la giusta determinazione vendiamo cara la pelle con chiunque». Il passo indietro su Albiol e soci è immediato: «Sulla carta il Napoli ci è superiore, ma dovranno giocare al massimo per superarci. La formazione? Gioca Silvestri. Crediamo molto in lui, ha fatto un esordio splendido. Da qui alla fine sarà lui il titolare. Avramov? Vlada quest'anno ha salvato la baracca. È un gran giocatore, sia sotto il profilo tecnico sia umano».

Per il resto, giochi già fatti: «In queste ultime gare metteremo in campo la squadra migliore possibile. Ma ci saranno spazi anche per chi ha avuto meno occasioni in passato. Sono giocatori importanti e lo sono stati anche se con un minutaggio ridotto. Penso a Tabanelli: sta molto bene».

Mario Frongia

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