Il Cagliari vuole chiudere in bellezza
Arriva un Chievo alla canna del gas per l’ultima dei rossoblù al Sant’Elia. Cossu torna titolare, Tabanelli dall’inizio
CAGLIARI. Da una parte una squadra, il Cagliari, con la “pancia piena”. Dall’altra, un avversario, il Chievo, con l’acqua alla gola. Le motivazioni potrebbero fare la differenza in una partita dove solo la squadra di Corini ha tutto da perdere. Ma i rossoblù, dopo la brutta figura col Napoli, non vogliono salutare i propri tifosi con un’altra prestazione da dimenticare. E’ sufficiente questo per dire che il Cagliari non farà sconti. Se la giocherà, incurante che una vittoria potrebbe dare il colpo di grazia ai veneti, coinvolti più per colpe loro che per meriti degli altri, nella lotta salvezza. Ivo Pulga ieri lo ha detto chiaramente in conferenza stampa. Alle parole devono però seguire i fatti. Anche prima della sfida del San Paolo il tecnico aveva parlato di squadra motivatissima. Poi è stato un disastro su tutti i fronti.
Il modulo. Il Cagliari torna a giocare col trequartista. Dopo tanta panchina, Andrea Cossu sogna di riprendersi la maglia da titolare. Per il fantasista potrebbe essere l’ultima partita al Sant’Elia. Il suo contratto è in scadenza e la società non sembra intenzionata a proporgli il rinnovo. Starà fuori Ibraimi dopo che l’esperimento del tridente puro è andato malissimo. Davanti a Cossu giocheranno Ibarbo e Sau.
La prima volta. Da titolare per Tabanelli. Un giocatore che Massimo Cellino ha preso in prestito con diritto di riscatto dal Cesena e che doveva finire al Leeds. Trasferimento che non si è concretizzato per problemi burocratici. A fine stagione Tabanelli dovrebbe partire per l’Inghilterra. Il centrocampista oggi dovrebbe essere schierato a destra, mentre sarà Dessena a spostarsi a sinistra. Davanti alla difesa dovrebbe agire Eriksson, l’unico (Conti è squalificato), oltre a Cossu, abile per svolgere questo ruolo. In difesa torna Perico (Pisano è out), per il resto non ci saranno novità. Tra i pali torna Avramov, che sfrutta l’assenza per squalifica di Luca Silvestri.
Gli avversari. «La squadra sta bene, vuole reagire dopo le ultime settimane senza risultati». Parola di Eugenio Corini, tecnico di un Chievo che si gioca una buona fetta di salvezza «Una partita fondamentale - ammette il tecnico del Chievo -, una sfida importantissima per il nostro obiettivo, l’abbiamo preparata in ogni dettaglio, da due giorni siamo qui a Cagliari e questo è fondamentale per cercare di vincere una sfida importantissima». La formazione? Corini non si sbilancia. Il modulo, però, dovrebbe essere speculare a quello del Cagliari. Thereau e Paloschi le punte, con Hetemaj alle spalle. Rigoni sarà il punto di riferimento in mezzo al campo, Guana e Guarente sulle corsie. Una squadra a trazione anteriore col il chiaro obiettivo di tornare a casa con i tre punti.
Il presidente. Oggi sarà allo stadio? Difficile dirlo. Certo è che l’ultima pesante contestazione, condita da insulti, ha lasciato il segno. Ieri Massimo Cellino era in Inghilterra, non ha annunciato il suo arrivo in Sardegna, come aveva fatto prima della gara col Parma. Potrebbe presentarsi a sorpresa, oppure seguire la gara dalla televisione. Di sicuro ora che ha aperto la porta a una trattativa col fondo americano per la cessione del club, il suo cuore sembra essersi raffreddato, non batte più per i colori rossoblù. Ma sarà proprio così? Finchè non ci sarà la firma sui ncontratti di vendita è meglio non dare nulla per scontato. Con Cellino è possibile tutto, ma anche il contrario di tutto.
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