La Nuova Sardegna

Sport

La Ferrari non si arrende nuovi test al Montmelò

La doccia gelata del Gp di Spagna sembra aver chiuso i giochi per il mondiale La Mercedes è di un altro pianeta ma a Maranello si continua a lavorare

2 MINUTI DI LETTURA





ROMA. Una Ferrari doppiata, quella di Kimi Raikkonen, e una Ferrari lontanissima (a 1'27”), quella di Fernando Alonso, dalle prime posizioni conquistate dalla Mercedes. Numeri e risultati del Gran Premio di Spagna che fanno impressione e rimandano con la memoria ad una Formula 1 d'altri tempi in cui, come ad esempio nell'era del dominio di Ayrton Senna, i distacchi abissali tra top team erano più consueti. Il tutto per la gioia della Stella d'argento sempre più in orbita con Lewis Hamilton e Nico Rosberg capaci, in sole cinque gare, di ridurre la lotta per il Mondiale 2014 ad un affare esclusivamente di casa.

Strapotere Mercedes che rischia di lasciare agli altri contendenti, Red Bull e Ferrari su tutte, solo le briciole e qualche comparsata sul podio di una stagione che dopo quanto visto a Montmelò sembra praticamente già chiusa a favore della super scuderia tedesca. Una situazione inaspettata che potrebbe costringere la Rossa, oltre che al doloroso addio all'ex team principal Stefano Domenicali, anche a pensare già al Mondiale del 2015 per poter riportare il titolo a Maranello.

Intanto da domani il Circus torna in pista a Montmelò e la Rossa riparte da una settimana di lavoro doppio, concentrato tra Maranello e Barcellona, dove si svolgerà con Kimi Raikkonen la quinta sessione di test del 2014. «Ad oggi - ha commentato il responsabile della gestione sportiva della scuderia di Maranello Marco Mattiacci - siamo tutti consapevoli della situazione nella quale ci troviamo e che si necessita un immediato cambio di marcia; siamo allo stesso tempo persone concrete, crediamo nel duro lavoro e ci diamo obiettivi sfidanti . Mi piace parlare con i fatti, abbiamo due piloti estremamente motivati e combattivi, e un gruppo di lavoro coeso che ha pienamente condiviso e supportato l'idea di aprire e costruire un nuovo ciclo vincente». Se la Spagna ha accentuato in maniera netta alcune delle lacune della F14T sono altrettanto chiare le correzioni tecniche sulle quali gli ingegneri di Maranello stanno lavorando, con metodo e senza isterismi, sia per il breve periodo che per impostare i programmi di sviluppo per le gare future. Le due giornate di test sul circuito del Montmelò saranno dunque utili per proseguire con il piano di aggiornamenti, unitamente al lavoro dietro le quinte a Maranello, sperando che il doppio impegno di tutta la squadra possa presto pagare due volte. «Questo fine settimana difficile sia per la squadra che per i piloti - ha riassunto il direttore tecnico della Ferrari Pat Fry - si è concluso con una gara poco spettacolare, in cui purtroppo ci è mancato il passo».

Primo piano
Trasporti

Vacanze low cost nell’isola: crollano i prezzi dei voli

di Giuseppe Centore
Le nostre iniziative