Baldanzeddu choc: infortunio grave, starà fuori un anno
Il difensore dell’Entella (serie B) vittima di un fallo terribile Tutto il paese fa il tifo per lui: «Tornerà più forte di prima»
CALANGIANUS. Calangianus sportiva segue con grande apprensione, sin da sabato, Ivano Baldanzeddu, 28 anni, il giocatore più rappresentativo della storia calcistica giallorossa, che, di proprietà del Verona, gioca in serie B con l’Entella Chiavari. E che resterà lontano dai campi per un anno dopo un duro scontro di gioco.
Il bresciano Valerio Di Cesare, sabato scorso a Chiavari, al 42’ del primo tempo di Entella–Brescia, con una folle entrata, piede a martello sul ginocchio del difensore esterno, non sanzionata dall’arbitro Rocca, sotto gli occhi dell’assistente, ha procurato a Baldanzeddu un serio infortunio. Lunedì la risonanza magnetica e la visita del professor Claudio Mazzola, direttore di Ortopedia delle articolazioni al "Galliera" di Genova, hanno confermato quanto si temeva.
I giornali l’hanno definito “l’infortunio horror in Serie B”. C’è chi, presentando il video su internet, consigliava al visitatore sensibile di non visionarlo per la crudeltà dell’immagine.
Referto medico inesorabile, duqnue. «Lesione multiligamentosa del ginocchio destro-crociato anteriore, crociato posteriore, collaterale interno: suscettibile di plastica chirurgica». Ivano dovrà subire due operazioni a distanza di 6-8 settimane l'una dall'altra per gli innesti di legamenti artificiali. Il referto conferma una prognosi di ben 12 mesi.
Curioso che lo stesso Di Cesare abbia poi segnato il goal decisivo dell’incontro. A fine gara ha snobbato l’accaduto dicendo: “sono cose che succedono”. Poi, il giorno dopo,davanti al referto medico, alla Gazzetta dello sport ha detto: «Mi dispiace molto, non avrei mai pensato di aver causato un infortunio simile. Il dolore è grande: volevo colpire il pallone, non l’ho visto arrivare». Il presidente dell'Entella Antonio Gozzi ha dichiarato: «È incomprensibile che un intervento del genere non sia stato sanzionato con l’espulsione di Di Cesare e nemmeno con il fallo. Il pensiero va al nostro giocatore, che dovrà saltare l’intera stagione calcistica e affrontare un percorso riabilitativo lungo e difficile. Sarà una grave perdita dal punto di vista umano e tecnico, per un calciatore che rappresenta per noi un punto di riferimento nello spogliatoio e in campo».
La comunità calangianese si è stretta intorno ad Ivano. Su Facebook amici del paese e tifosi che lo hanno conosciuto a Empoli, Massa, Avellino Lucca, Castellamare di Stabia, La Spezia, solidarizzano con lui e lo incoraggiamo a non mollare. “Stai affrontando la partita più difficile, ce la farai e diventerai più forte di prima”.
«A nome di tutti gli sportivi calangianesi e della società che lo ha visto crescere – dice il presidente giallorosso Nanni Uscidda – siamo vicini ad Ivano. La sua tenacia e la sua forza d’animo ci è ben nota. Siamo sicuri che darà fondo a tutte le sue energie per tornare da protagonista sui campi di gioco. Per noi tutti è stata una brutta notizia. Ivano è la nostra bandiera e di certo non sarà ammainata, ma siamo sicuri che sventolerà più alta. Gli sportivi giallorossi lo abbracciano e domenica nella gara con il Ghilarza, al Signora Chiara, non ci dimenticheremo del nostro campione».
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