Pentatleta e tricampione, ora Poddighe punta su Rio
Il sassarese della Full Time dopo il terzo titolo italiano consecutivo mira in alto «Devo crescere ancora a livello internazionale ma questo risultato mi dà morale»
SASSARI. Non c’è due senza tre. Il sassarese Fabio Poddighe ha tenuto fede all’assunto lo scorso fine settimana, aggiudicandosi per le terza volta consecutiva i campionati italiani di pentathlon moderno. Un exploit eccezionale quello dell’atleta della polisportiva Sport Full Time, grazie a una gara magistrale, vincendo la prova di nuoto, arrivando secondo nell’equitazione e nella combinata tiro-corsa, e quarto nella scherma. «Forse potevo fare qualcosa di più nella combinata - commenta Poddighe - ma quando dopo il primo giro mi sono reso conto di avere 43 secondi di vantaggio sul secondo ho preferito non forzare».
Tre titoli italiani consecutivi, in Italia siamo in piena “era Poddighe”. Cosa le manca per fare il definitivo salto di qualità a livello internazionale?
«Un po’ più di sicurezza nei miei mezzi. Di sicuro questo risultato mi ha risollevato il morale dopo i Mondiali dove non ero andato bene».
Che voto darebbe alla sua stagione, fra Coppa del Mondo, Europei, Mondiali e campionato italiano?
«Direi buono. A Europei e Mondiali fra infortuni e sfortuna non è andata benissimo, ma ho comunque guadagnato diverse posizione nel ranking mondiale rispetto al 2013, arrivando in 25esima posizione».
E’ il momento delle vacanze?
«No, a novembre si sono i campionati italiani di tetrathlon, e forse un collegiale con la nazionale».
E’ l’unico pentatleta di vertice a non fare parte di un gruppo sportivo militare, è anche l’unico sardo, e si allena in Sardegna. Freni alla sua crescita?
«Freni no, il secondo magari costringe a grossi sacrifici economici la mia società. Però Sassari è un ambiente ideale per allenarsi, le distanze fra i vari impianti sono ridotte, e io qui sto davvero bene».
Quanto si allena?
«24 ore a settimana. 4 al giorno, riposo la domenica».
Le rimane tempo per fare altro?
«A parte riposare un po’, il martedì e giovedì lavoro in piscina. Mi aiuta molto il fatto che anche Veronica Pala, la mia ragazza, sia una pentatleta, così passiamo la maggior parte del tempo insieme».
Obiettivi del 2015?
«Da febbraio i campionati italiani di categoria e la Coppa del Mondo, poi i Mondiali, ma in particolare gli Europei, con otto posti per Rio».
Olimpiadi 2016, ci crede?
«“Ci credo eccome».
Ilario Ierace, presidente della Sport Full Time, è ovviamente raggiante per il suo pupillo. «Per chi non conosce il pentathlon può sembrare un risultato normale – commenta – ma in realtà è straordinario in una disciplina in cui le varianti e le possibilità di errore sono molteplici. E’ la testimonianza che Poddighe è un atleta oltre la norma, ma anche che a Sassari ci sono delle eccellenze sia come competenze tecniche che come strutture, il Poligono nazionale ospita ed allena Poddighe nel tiro, il maneggio la Fungaia, il palasport della scherma, le piscine e lo stadio comunali. E poi mi preme citare anche la Piscine Arcobaleno, l’unica realtà che ci sostiene dal punto di vista economico».
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