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La pallamano lancia l’Sos «Senza sponsor è finita»

La pallamano lancia l’Sos «Senza sponsor è finita»

L’invito di Patrizia Canu, tecnico della Verdeazzurro, promossa in serie A2 «Ci serve un aiuto economico per andare avanti, altrimenti il sogno finisce»

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SASSARI. La pallamano sassarese e sarda lancia l'sos. E lo lancia per bocca della Verdeazzurro, società neo promossa in A2 maschile. Patrizia Canu con Patrizia Cossu, è riuscita nell'intento di ridare fiato e gambe a un progetto: quello di far riprendere a Sassari il ruolo che le spetta nel panorama pallamanistico nazionale. «Questo è un momento difficile - dice Patrizia Canu -. La rinuncia della Sinergia al campionato di A1 maschile significa cancellare Sassari dal panorama che conta. Purtroppo con la scomparsa prematura del presidente Marco Ruggieri sono scomparsi anche i presupporti di ricostituire un nucleo importante, che riportasse la città ai fasti di una volta».

Sassari ha sempre avuto, nella pallamano, un ruolo di primadonna nel panorama nazionale e non solo. In campo femminile, per anni ha fatto incetta di scudetti. In campo maschile, ha sempre espresso atleti d'eccezione e, dopo una breve flessione, con la generazione di Verdeazzurro, ha l'intenzione di riprendersi il ruolo che è suo. Ma serve aiuto.

«E' il momento di dare una svolta. Noi sardi siamo maestri nel farci del male. Abbiamo tecnici eccellenti e eccellenti atleti, ma siamo sempre divisi, e questo non va bene. Noi della Verdeazzurro siamo reduci dalle finali scudetto under 18 maschili.E abbiamo capito che la forbice si sta allargando: nella Penisola hanno attrezzature, sponsor, occasioni. Mille volte più di noi. Eppure,in queste finali, siamo sempre riusciti a giocarcela. Dobbiamo capire che insieme possiamo farcela. Capire e allearci, superare il nostro carattere litigioso e realizzare quanto siamo belli e capaci, nella nostra sardità. La rinuncia al massimo campionato di Sinergia è stata per noi un grande dolore. Ora dobbiamo cercare di salvare il salvabile».

Per fare questo è necessario allearsi, fare proprio un concetto dal quale non si può prescindere: il bene di uno è il bene di tutti.

«Siamo bravi- aggiunge Patrizia Canu - dobbiamo solo unirci e trovare qualcuno che ci aiuti. Noi della Verdeazzurro abbiamo chiesto l'aiuto dell'Hcs Azuni, e abbiamo trovato grande disponibilità: hanno degli ottimi atleti e alcuni, spero, verranno da noi. Certo, non sarà facile: sino a ieri siamo stati avversari. Ma noi allenatori, Cossu, Baroffio e Pittorru, siamo fiduciosi».

A livello economico serve un aiuto. «Stiamo cercando degli sponsor - conclude la Canu -. Questo è uno sport che varca il Tirreno e può promuovere il prodotto Sardegna. Far vedere di che pasta sono fatti i sardi,anche in condizioni proibitive. Promuovere il nome Sardegna, isuoi prodotti, la sua gente. La passione è una ricchezza. E noi siamo fiduciosi». (p.g.)

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