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Calvani non si dispera «Bravi loro a crederci nei momenti topici»

di Andrea Sini
Calvani non si dispera «Bravi loro a crederci nei momenti topici»

Il coach sassarese: «Per lunghi tratti abbiamo fatto ciò che dovevamo fare. Non è tutto da buttare, anzi»

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INVIATO A CREMONA. «Complimenti a Cremona perché non ha mai mollato la presa, noi abbiamo fatto abbastanza la partita ma la loro bravura è stata quella di crederci». Coach Calvani allarga le braccia e prova a portare a casa quanto di positivo è stato prodotto dalla sua squadra.

«Siamo stati avanti molto a lungo – sottolinea l’allenatore della Dinamo – ma non siamo riusciti a dare la botta decisiva al match. Basti pensare che in 19 minuti del secondo tempo abbiamo concesso 24 punti, e 8 nell’ultimo minuto, e si sono rimessi in partita. Sul +6 abbiao costruito un ottimo gioco d’attacco, poi sul tentativo di schiacciata di Varnado hanno chiuso in qualche modo e poi hanno segnato da 3. Bravi loro, ma ci abbiamo messo molto del nostro nel non riuscire a completarla. Cremona è stata più lucida nelle fasi conclusive del secondo quarto e nel finale di partita. Questo ha fatto la differenza».

L’assetto tattico della Dinamo è stato quasi perfetto per lunghi tratti, con una difesa agile e capace di cambiare in corsa. «In alcune chiamate di Cremona noi andavamo a zona – spiega Calvani –, tatticamente avevamo determinate regole che sono state rispettate per quasi tutta la partita».

Come valuta l’esordio di Tony Mitchell in maglia biancoblù? «Mitchell era da qualche settimana fuori dal campo e ha bisogno di ritrovare pienamente il ritmo partita. È arrivato mercoledì a Sassari e ha fatto due soli allenamenti veri con la squadra. L’abbiamo messo in squadra e il bilancio a mio giudizio non è negativo. Ora avremo tempo per lavorare meglio sul suo inserimento».

Calvani ha poi spiegato come è maturata la scelta di tenere in tribuna Petway. «Fa parte del mio ruolo e del mio lavoro. Devo prendermi le responsabilità, stavolta ho mandato fuori Petway e ho scelto Alexander: non mi pare che la sua partita sia stata sottotono, ha creato tante situazioni positive».

Rispetto alla gara col Galatasaray si tratta di un passo indietro? «Quella col Galatasaray era una gara non facile contro una squadra di livello europeo. Cremona è una delle protagoniste del campionato, non per caso. Qui hanno vinto solo Trento e Milano. Se noi abbiamo perso di un punto non è tutto da buttare. Non mi sento di dire che c’è stato un passo indietro, è solo che non siamo riusciti a chiuderla».

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