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Juve, c’è più qualità con Pjanic e Higuain

di Rocco Coletti
Juve, c’è più qualità con Pjanic e Higuain

I campioni in carica a caccia del sesto scudetto di fila per entrare nella storia: si sono rinforzati indebolendo le rivali

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La protagonista del mercato estivo. Ha messo a segno i colpi più importanti: l'ingaggio di Gonzalo Higuain, capocannoniere della scorsa stagione con 36 gol, dal Napoli per 90 milioni di euro e la cessione più consistente della storia del calcio, quella di Paul Pogba al Manchester United per 105 milioni più bonus, anche se in cassa sono finiti "solo" 78 milioni perché il resto è andato ad arricchire il conto in banca del procuratore Mino Raiola. Due colpi di mercato, due ciliegine su una torta già gustosa. Quella che da cinque anni è la più buona della serie A. La Juventus sembra ancora più forte degli ultimi anni e mai come in questa estate veste i panni della grande favorita per l'ennesimo scudetto. Sarebbe il sesto di fila, un'impresa che non è riuscita a nessuno in Italia. Alla squadra che detta legge ha aggiunto dei pezzi da novanta, sottraendoli alle rivali. In primis Higuain, l'uomo che ha permesso al Napoli di sognare il tricolore nell'ultima stagione; e poi Miralem Pjanic, uno dei centrocampisti di maggior talento della Roma che ha chiuso al terzo posto. In pratica, i bianconeri si sono rinforzati prendendo gli uomini migliori delle squadre che le hanno conteso l'ultimo scudetto, quello della grande rimonta: dal 12° posto dopo il ko contro il Sassuolo del 28 ottobre scorso ha messo insieme 73 punti sui 75 disponibili (tutte vittorie, 24, e un pareggio, 0-0 a Bologna). Ma non è finita perché per irrobustire la difesa più forte del campionato ha prelevato dal Bayern Monaco Benatia che fino a un paio di anni fa era il punto di forza della Roma. E poi tanto per non perdere d'occhio i giovani talenti in giro per l'Europa ecco che è arrivato Marko Pjaca, il talento croato che si è messo in luce a Francia 2016. Non bastasse, ecco _a parametro zero _ Dani Alves, l'esperto laterale destro brasiliano punto di forza del Barcellona che nell'ultimo decennio ha vinto tutto quello che poteva vincere nel mondo. Sì, perché il sesto scudetto di fila farebbe la storia, ma i tifosi strizzano l'occhio alla Champions League alla quale la Juve si è avvicinata d'un soffio due anni fa, perdendo la finale con il Barcellona di Messi. E questa volta superare il turno a gironi non basta, il popolo bianconero vuole andare avanti il più possibile. Possibilmente fino in fondo. A fronte di almeno quattro rinforzi di spessore internazione sono partiti Pogba e Morata, generando plusvalenze da sballo per la società del presidente Andrea Agnelli. Si sono alzati l'età media e i costi di gestione nella speranza di aggiungere altri trofei in bacheca e di aumentare i ricavi. Sfondare il tetto dei 300 milioni di euro non basta più. Le big in Europa sono avanti e per cercare di raggiungerle occorre fare strada in Champions per promuovere il brand nel mondo e far fruttare il marketing. Sul piano tecnico, Massimiliano Allegri ha a disposizione un parco giocatori che ha migliorato il proprio tasso tecnico, è indubbio. Nella passata stagione ha vinto sì, ma sul piano tecnico la Juve è sembrata impoverita dalle partenze di Vidal, Pirlo e Tevez. Oggi quel gap sembra recuperato senza contare che Pjanic è un assegno in bianco in termini di gol sui calci piazzati. La partenza di Pogba è un handicap in quanto a fisicità in mezzo al campo. Ma, anche se non dovesse ripetere la media realizzativa di Napoli, con Higuain l'attacco compie un salto di qualità indispensabile per competere in Champions League. Tanta roba questa Juve, condannata a vincere per non tradire le tante aspettative che l'accompagnano.

@roccocoletti1

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