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Un obiettivo da Lions: la A2 femminile

di Antonello Palmas
Un obiettivo da Lions: la A2 femminile

Il club dell’allenatrice Zuki Pastor partecipa a sei campionati giovanili ed è deciso a riportare a Sassari la grande pallamano

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SASSARI. Anno nuovo, obiettivo nuovo: per la Lions handball Sassari il 2017 sarà certamente un anno speciale se la società riuscirà a realizzare l’operazione che si è prefissa, ovvero partecipare al prossimo campionato femminile di Seconda Divisione, la vecchia A2, dopo aver partecipato due anni fa alla B maschile. Non sarebbe poco per un club al suo 5° anno di vita ma che sta lavorando per riportare il movimento della pallamano cittadina ai livelli che gli competono. A trascinarla sono l’entusiasmo e l’amore per questo sport esaltante di una campionessa come l’italo-romena Zuki Pastor, che con la Città dei Candelieri ha vinto tanto e non si è mai rassegnata a vedere sparire l’handball sassarese dai radar nazionali.

La sua grande generosità e capacità organizzativa ha fatto sì che i leoncini siano impegnati in ben sei campionati federali. L’under 12 maschile e femminile, al via questo mese sotto forma di concentramento; l’under 14 maschile, già iniziato («i ragazzi si stanno ben comportando – dice la Pastor – , sono fiduciosa e aspetto la fine della stagione per capire dove possiamo arrivare»; l’under 16 femminile, cui prendono parte solo tre squadre; l’under 18 («che può confrontarsi con una formazione di Nuoro molto ben messa in campo e forma l’ossatura della squadra di A1 -spiega l’allenatrice – ; l’under 16 maschile, «con una squadra che è frutto della unione delle forze tra Lions e Hcs Azuni, con atleti che giocano sotto il nome del Cus Sassari, un progetto molto ambizioso al quale lavoro in coppia con Gianmario Pittorru». Infine il minihandball: sotto l’egida dell’Asi la Lions partecipa a un campionato 4+1 su campi ridotti.

E presto arriverà la A2 femminile, con l’aiuto di qualche azienda importante «Bisogna mettersi degli obiettivi - dice Zuki Pastor – e lavorare per raggiungerle rimanendo sempre con i piedi per terra, con umiltà e serietà». Tra la primavera e l'estate c’è l’idea di portare al Palasantoru un evento «che si pone tra passato glorioso, presente ambizioso e futuro pieno di fiducia – dice lei – riunendo le 3 generazioni della storia della pallamano sassarese maschile e femminile, con le vecchie glorie che si esibiranno davanti alle nuove leve. Un modo per far conoscere ai nostri giovanissimi cosa era un po' di tempo fa il movimento in città. Non ci fermiamo davanti alla crisi: io insegno ai miei atleti che bisogna sognare, avere degli idoli. E noi glieli facciamo vedere». Nel frattempo la società ha realizzato un simpatico calendario il cui ricavato servirà per finanziare la sua attività.

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