Fabio Aru sceglie la strada degli Emirati
Astana addio. Ha firmato un triennale, avrà una squadra costruita per lui e un ingaggio da top rider. Da novembre al lavoro
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SASSARI. Da Astana ad Abu Dhabi, dal Kazakistan agli Emirati Arabi Uniti, Fabio Aru cambia, e cambia per crescere. Anche nell’ingaggio, certo, pronto a risponderne con responsabilità, impegno e risultati. Come annunciato, il Cavaliere dei Quattro Mori dopo un breve flirt con la Trek Segafredo ha deciso e ieri ha firmato per la Uae Emirates di Beppe e Carlo Saronni, l’ex Lampre, che gli affida la maglia numero uno.
Un riconoscimento per lo scalatore di Villacidro, al quale viene riconosciuto un ruolo da top rider con un contratto triennale e un sostanzioso incremento economico rispetto al circa un milione a stagione che percepiva nel team di Vinokourov. Che il campione d’Italia, quinto all’ultimo Tour con due giorni in giallo, non dimentica: «Sono onorato per la volontà dell’Uae Team Emirates di unire i nostri percorsi, ringrazio per la fiducia e spero di ripagare presto le aspettative. Vorrei rivolgere un ringraziamento anche a tutti coloro che mi hanno accompagnato fino a ora nella mia carriera, sono stati tutti importanti per la mia crescita».
Il passato – con l’Astana che nel 2012 lo aveva accolto dal primo anno di professionismo e dove è cresciuto in sei stagioni –, il presente con un meritato periodo di ferie insieme alla fidanzata Valentina, e il futuro con intorno una squadra molto italiana, non ancora completa ma che già vanta nomi come Ulissi, Atapuma, Consonni, Conti, Rui Costa, Meintjes, Mpodolo.
Una squadra lieta di accoglierlo: «Diamo il benvenuto a un campione come Fabio Aru, le sue qualità si abbinano alla perfezione alle ambizioni della squadra – commenta il team manager della Uae, Carlo Saronni –. Aru ha un emorme potenziale, ed è un corridore in grado di suscitare la passione dei tifosi per la sua generosità in bici».
Con Aru sbarcano ad Abu Dhabi anche l’amico e addetto stampa Matteo Cavazzuti e l’amico fraterno Paolo Tiralongo, che rivestirà un ruolo tecnico. Ai primi di novembre l’avvio dell’attività e una prima indicazione sul programma di Aru per il 2018, che la stella sarda incentrerà sul mondiale di Innsbruck.
Un riconoscimento per lo scalatore di Villacidro, al quale viene riconosciuto un ruolo da top rider con un contratto triennale e un sostanzioso incremento economico rispetto al circa un milione a stagione che percepiva nel team di Vinokourov. Che il campione d’Italia, quinto all’ultimo Tour con due giorni in giallo, non dimentica: «Sono onorato per la volontà dell’Uae Team Emirates di unire i nostri percorsi, ringrazio per la fiducia e spero di ripagare presto le aspettative. Vorrei rivolgere un ringraziamento anche a tutti coloro che mi hanno accompagnato fino a ora nella mia carriera, sono stati tutti importanti per la mia crescita».
Il passato – con l’Astana che nel 2012 lo aveva accolto dal primo anno di professionismo e dove è cresciuto in sei stagioni –, il presente con un meritato periodo di ferie insieme alla fidanzata Valentina, e il futuro con intorno una squadra molto italiana, non ancora completa ma che già vanta nomi come Ulissi, Atapuma, Consonni, Conti, Rui Costa, Meintjes, Mpodolo.
Una squadra lieta di accoglierlo: «Diamo il benvenuto a un campione come Fabio Aru, le sue qualità si abbinano alla perfezione alle ambizioni della squadra – commenta il team manager della Uae, Carlo Saronni –. Aru ha un emorme potenziale, ed è un corridore in grado di suscitare la passione dei tifosi per la sua generosità in bici».
Con Aru sbarcano ad Abu Dhabi anche l’amico e addetto stampa Matteo Cavazzuti e l’amico fraterno Paolo Tiralongo, che rivestirà un ruolo tecnico. Ai primi di novembre l’avvio dell’attività e una prima indicazione sul programma di Aru per il 2018, che la stella sarda incentrerà sul mondiale di Innsbruck.
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