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Cagliari niente scherzi: contro il Benevento serve una vittoria

di Roberto Muretto
Marco Sau
Marco Sau

Dopo cinque ko di fila, contro il fanalino di coda rossoblù senza alternative.  Il portiere Rafael gioca, confermata la difesa a tre. In attacco spazio a Sau

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CAGLIARI. C’è una sola medicina per guarire il Cagliari: la vittoria. Stasera i rossoblù non hanno alternative, battere il Benevento per riprendere la marcia interrotta il 17 settembre scorso (successo a Ferrara contro la Spal). Le cinque sconfitte di fila hanno lasciato il segno non solo sulla classifica ma anche sul morale della squadra. Il compito di Diego Lopez non è solo farla crescere sul piano tattico ma ridare entusiasmo, sollecitare una reazione. Domenica a Roma i rossoblù non hanno solo preso ceffoni come era successo al San Paolo, hanno dato piccoli segnali incoraggianti. Troppo poco per infastidire una formazione in salute come la Lazio. Il Benevento (in panchina ci sarà Roberto De Zerbi che da lunedì ha sostituito Baroni) non ha lo spessore tecnico dei biancocelesti, finora ha solo incassato sconfitte, ma proprio per questo va affrontato con determinazione, cattiveria agonistica, spirito di sacrificio.

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Le scelte. Siamo nel campo delle ipotesi perchè è impossibile capire cosa passa per la testa del tecnico uruguaiano. Probabile che Ceppitelli, Cigarini e Pavoletti trovino spazio nell’undici iniziale. Il primo al posto di Andreolli (a meno che Pisacane non torni a fare il terzino destro), il secondo rileverebbe Dessena, l’attaccante Farias. L’unica certezza è il rientro del portiere Rafael. Una buona notizia perchè Crosta domenica sera ha mostrato molti limiti, soprattutto caratteriali, incidendo negativamente sulla partita.

Il modulo. Diego Lopez potrebbe tornare al trequartista. In una partita da vincere, liberare la fantasia di Joao Pedro è fondamentale per scardinare il probabile disegno tattico che De Zerbi proporrà stasera. È vero che con la difesa a tre e il centrocampo a cinque la squadra ha più equilibrio, ma oggi il Cagliari è chiamato a fare una partita d’attacco perchè i tre punti vanno assolutamente messi in cassaforte. Un 3-4-1-2 è una possibilità, ma se dovesse essere confermato il 3-5-2, Joao avrà libertà di muoversi tra le linee.

Gli avversari. Non ha ancora cominciato che De Zerbi deve fare i conti con gli striscioni offensivi dei tifosi nei suoi confronti. Il nuovo allenatore dei campani è stato chiamato dal club nel disperato tentativo di rimettere in piedi una squadra in grande difficoltà. Quello del Benevento è il peggiore score della serie A di tutti i tempi. Zero punti dopo nove turni è un record negativo difficilmente eguagliabile in futuro. «Posso assicurare che daremo il massimo in ogni partita», ha detto il nuovo timoniere, consapevole che la situazione è complicatissima. La formazione di stasera? Non ci saranno stravolgimenti, probabile il 4-3-3, con Ciciretti, Iemmello e D’Alessa ndro tridente d’attacco.

Statistiche. Il Cagliari ha vinto cinque delle ultime sei partite contro squadre neopromosse. Ma ha perso le ultime tre gare casalinghe di campionato: in serie A non è mai arrivato a quattro ko interni di fila. I campani hanno segnato solo due gol finora (almeno tre in meno di qualsiasi altra squadra), nessuno dei quali nei secondi tempi (unica formazione a secco nelle riprese). Il Benevento ha una percentuale realizzativa del 2%: dei 92 tiri tentati (esclusi quelli respinti) solo due sono stati trasformati in gol. Il brasiliano Diego Farias non trova il gol da 733 minuti in A (10 presenze): è la sua striscia di astinenza record nel massimo campionato.

L’arbitro. Massimiliano Irrati ha incrociato il Cagliari cinque volte. Tre vittorie e due sconfitte per i rossoblù . Il primo precedente risale all’agosto 2013, il Cagliari di Lopez supera 2-1 l’Atalanta a Trieste. Rotondo successo a maggio 2015, 4-0 contro il Parma e 2-1 sul Palermo dell’ottobre 2016. Sono solo tre, invece, i precedenti del Benevento col fischietto toscano. Due sconfitte e una vittoria il bilancio dei campani. Il Cagliari si augura che oggi i ko diventino tre.

©RIPRODUZIONE RISERVATA
 

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