Il Latte Dolce va avanti a piccoli passi
Ruiu in gol per un pareggio importante contro una squadra che aveva chiuso ogni varco dopo essere passata in vantaggio
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LATTE DOLCE 1
APRILIA 1
SASSARI LATTE DOLCE: Garau, Ravot, Ruiu, Cabeccia, Congiu, Daga, Scanu (33' st Sanna), Masala, Scognamillo, Usai (39' st Contu), Palmas (23' st Virdis). All. Massimiliano Paba.
APRILIA: Calisse, Montella, Bencivenga, Maola, Veroni, Sossai, Fortunato (39' st Fortuna), Cioè, Bosi (49' st Cuscianna), Casimirri (43' st Matteo), Zeccolella (25' st De Marchi). All. Venturi.
ARBITRO: De Angeli di Milano.
RETI: 7' Bosi, 27' Ruiu.
NOTE: Spettatori 250 circa. Angoli: 4-3 per l'Aprilia. Ammoniti: Sassai, Fortunato (A), Scanu, Daga, Masala, Garau, Cabeccia (L). Rec. 1' pt, 4' st.
SASSARI
Niente tris per il Sassari Latte Dolce, dopo due vittorie deve accontentarsi di un pareggio casalingo che delude... a metà, considerando il peso dell’avversario e le difficoltà affrontate in 90’ giocati a corrente alternate. L’Aprilia è arrivata alla sfida con due mesi di risultati positivi alle spalle e con la chiara intenzione di allungare la striscia con un colpaccio che il gol di Bosi in apertura sembrava ipotecare. Anche la squadra di casa voleva i 3 punti, galvanizzata dall’exploit del turno precedente sul campo dell’Albalonga e desiderosa di dare contorni più veritieri alla sua ancora deficitaria classifica.
Ma ancora prima del via ha subito la mazzata dell'improvvisa indisponibilità di Daniele Bianchi, elemento di esperienza e pedina fondamentale dello scacchiere biancoceleste, al rientro dopo la squalifica e fatto fuori da un attacco febbrile. Mister Paba ha disegnato allora la squadra con un 5-2-3 non rigido ma assai mobile, con gli esterni bassi Ravot e Ruiu spesso sganciati da compiti difensivi e a supporto in fase di costruzione. Nel trio d’attacco, Scognamillo e soprattutto Usai, capitano sempre generoso, sono spesso arretrati in aiuto del centrocampo, perdendo un po’ di vista la porta avversaria dove a minacciarla con più frequenza è rimasto solo Palmas.
Il confronto ha visto subito gli ospiti strappare l’iniziativa e al 7’, su calcio piazzato di Casimirri, Bosi ha firmato il vantaggio con un tiro dal limite carambolato sul palo e forse anche sulla schiena di un difensore di casa. Poteva calare la notte sul Latte Dolce, colpito al cuore in una gara in cui stavano affiorando più insidie del previsto. Difficile ripartire e superare il blocco difensivo dei laziali, più debole però sulle corsie esterne e allora ecco provarci Ravot sulla destra, con un spunto personale al 22' concluso con un tiro non troppo impegnativo per Calisse.
Lavorare ai fianchi l'Aprilia può essere la soluzione, lo capisce il giovanissimo Ruiu che al 27' affonda a destra, si accentra in dribbling e, con un rasoterra velenoso, batte il coetaneo portiere laziale, in un duello tra millennials: entrambi sono infatti nati nel Duemila.
Raggiunto il pareggio, si tenta la strada del successo ma gli ospiti sono pericolosi nelle ripartenze e arrivare in area è sempre più complicato, anche perchè nella ripresa la gara si spezzetta, diventa spigolosa (e ricca di cartellini) e il risultato non cambia più. Nel concitato finale l'Aprilia ci prova con punizioni di pessima esecuzione, il Latte Dolce non rinuncia all'idea della vittoria ma non riesce ad andare al tiro, nonostante l'aumento di peso dell'attacco con l'ingresso di Virdis e la spinta dei tifosi.
Finisce in parità e un punto di questi tempi non si disdegna, se poi è ottenuto contro una squadra in forma e di grande mestiere assume una valenza che può comunque dare soddisfazione, come ha sottolineato il pubblico del “Vanni Sanna” accompagnando l'uscita dal campo dei sassaresi con applausi convinti.
Sandra Usai
APRILIA 1
SASSARI LATTE DOLCE: Garau, Ravot, Ruiu, Cabeccia, Congiu, Daga, Scanu (33' st Sanna), Masala, Scognamillo, Usai (39' st Contu), Palmas (23' st Virdis). All. Massimiliano Paba.
APRILIA: Calisse, Montella, Bencivenga, Maola, Veroni, Sossai, Fortunato (39' st Fortuna), Cioè, Bosi (49' st Cuscianna), Casimirri (43' st Matteo), Zeccolella (25' st De Marchi). All. Venturi.
ARBITRO: De Angeli di Milano.
RETI: 7' Bosi, 27' Ruiu.
NOTE: Spettatori 250 circa. Angoli: 4-3 per l'Aprilia. Ammoniti: Sassai, Fortunato (A), Scanu, Daga, Masala, Garau, Cabeccia (L). Rec. 1' pt, 4' st.
SASSARI
Niente tris per il Sassari Latte Dolce, dopo due vittorie deve accontentarsi di un pareggio casalingo che delude... a metà, considerando il peso dell’avversario e le difficoltà affrontate in 90’ giocati a corrente alternate. L’Aprilia è arrivata alla sfida con due mesi di risultati positivi alle spalle e con la chiara intenzione di allungare la striscia con un colpaccio che il gol di Bosi in apertura sembrava ipotecare. Anche la squadra di casa voleva i 3 punti, galvanizzata dall’exploit del turno precedente sul campo dell’Albalonga e desiderosa di dare contorni più veritieri alla sua ancora deficitaria classifica.
Ma ancora prima del via ha subito la mazzata dell'improvvisa indisponibilità di Daniele Bianchi, elemento di esperienza e pedina fondamentale dello scacchiere biancoceleste, al rientro dopo la squalifica e fatto fuori da un attacco febbrile. Mister Paba ha disegnato allora la squadra con un 5-2-3 non rigido ma assai mobile, con gli esterni bassi Ravot e Ruiu spesso sganciati da compiti difensivi e a supporto in fase di costruzione. Nel trio d’attacco, Scognamillo e soprattutto Usai, capitano sempre generoso, sono spesso arretrati in aiuto del centrocampo, perdendo un po’ di vista la porta avversaria dove a minacciarla con più frequenza è rimasto solo Palmas.
Il confronto ha visto subito gli ospiti strappare l’iniziativa e al 7’, su calcio piazzato di Casimirri, Bosi ha firmato il vantaggio con un tiro dal limite carambolato sul palo e forse anche sulla schiena di un difensore di casa. Poteva calare la notte sul Latte Dolce, colpito al cuore in una gara in cui stavano affiorando più insidie del previsto. Difficile ripartire e superare il blocco difensivo dei laziali, più debole però sulle corsie esterne e allora ecco provarci Ravot sulla destra, con un spunto personale al 22' concluso con un tiro non troppo impegnativo per Calisse.
Lavorare ai fianchi l'Aprilia può essere la soluzione, lo capisce il giovanissimo Ruiu che al 27' affonda a destra, si accentra in dribbling e, con un rasoterra velenoso, batte il coetaneo portiere laziale, in un duello tra millennials: entrambi sono infatti nati nel Duemila.
Raggiunto il pareggio, si tenta la strada del successo ma gli ospiti sono pericolosi nelle ripartenze e arrivare in area è sempre più complicato, anche perchè nella ripresa la gara si spezzetta, diventa spigolosa (e ricca di cartellini) e il risultato non cambia più. Nel concitato finale l'Aprilia ci prova con punizioni di pessima esecuzione, il Latte Dolce non rinuncia all'idea della vittoria ma non riesce ad andare al tiro, nonostante l'aumento di peso dell'attacco con l'ingresso di Virdis e la spinta dei tifosi.
Finisce in parità e un punto di questi tempi non si disdegna, se poi è ottenuto contro una squadra in forma e di grande mestiere assume una valenza che può comunque dare soddisfazione, come ha sottolineato il pubblico del “Vanni Sanna” accompagnando l'uscita dal campo dei sassaresi con applausi convinti.
Sandra Usai
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