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Il mondo Dinamo attende i verdetti

di Andrea Sini
Il mondo Dinamo attende i verdetti

Settimana decisiva per il destino della stagione 2019-’20. La Lega prende tempo, la Federazione vuole accelerare

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SASSARI. Il presidente federale alla scrivania con una clessidra davanti; le società che provano a chiarirsi le idee e la Lega basket, che le società le rappresenta, alla ricerca di una sintesi che scontenti il meno possibile, giacché mettere tutti d’accordo sarà un’impresa impossibile. Si apre oggi una settimana cruciale per il destino della stagione 2019-’20 e per una bella fetta di futuro a medio termine del massimo campionato di basket. Con il movimento ormai completamente fermo (dopo i campionati minori e giovanili, due giorni fa sono stati dichiarati chiusi i tornei di A1 e A2 femminile), all’appello mancano soltanto la serie A e la A2 maschile. La Dinamo, che sulla base della classifica “congelata” ormai un mese fa sarebbe seconda in classifica, è spettatrice ma anche parte attiva nella vicenda.

Nei giorni scorsi la Legabasket ha comunicato la decisione di prolungare la sospensione del campionato di Serie A e di ogni attività fino al 13 aprile, lunedì prossimo, ma è chiaro che le decisioni definitive verranno prese in questi giorni. Anche perché nel frattempo il presidente della Fip, Gianni Petrucci, ha fatto arrivare un messaggio chiaro agli addetti ai lavori: «Aspetto la decisione di Lba – ha detto –, non può tirarla troppo per le lunghe».

I nodi da sciogliere sono ancora parecchi e riguardano scelte che avranno in ogni caso ricadute sia dal punto di vista economico che dal punto di vista organizzativo: tornare a giocare per concludere la stagione sembra al momento pura utopia, ma disputare le gare che mancano per concludere la stagione regolare e i playoff scudetto a porte chiuse sarebbe come fare un buco nell’acqua: niente introiti dal botteghino per le società, spese vive per tenere in moto la squadra e la macchina organizzativa.

A ben vedere, il nodo principale da sciogliere è quello che riguarda la formula del campionato. Il presidente della Dinamo Stefano Sardara assegerebbe lo scudetto al Virtus Bologna, che tramite l’Ad Baraldi ha già fatto sapere di non essere interessata a uno scudetto “di cartone”. Le grane maggiori riguardano il travaso da e con la A2: chi retrocede dalla serie A? La sola Pesaro, ultima in classifica? E chi sale dalla A2? Le prime di ciascun girone, ovvero Torino e Ravenna? Se così fosse il campionato tornerebbe a 18 squadre, formula che piace a pochi, men che meno a Petrucci. Ma tra queste 18, e questo è un problema reale, quasi la metà rischiano di “saltare” per problemi economici.

Ecco dunque che a fronte della clessidra di Petrucci, il presidente della Lega Umberto Gandini è alle prese con un bilancino di precisione.

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