Paba promuove il suo Atletico Uri «Ho allenato un ottimo gruppo»
URI. Distanti ma vicini. L’Atletico Uri attraverso le chat sta giocando la sua partita virtuale lanciando campagne di sensibilizzazione in cui gli atleti stanno rispondendo con grande senso di...
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URI. Distanti ma vicini. L’Atletico Uri attraverso le chat sta giocando la sua partita virtuale lanciando campagne di sensibilizzazione in cui gli atleti stanno rispondendo con grande senso di responsabilità. Ragazzi seri che scalpitano dalla voglia di tornare in campo, ma anche consapevoli della situazione particolare, verranno i tempi per riprendere a correre e dare tanti calci al pallone. Il tecnico Massimiliano Paba è il primo a dare l’esempio.
Mister, stiamo attraversando un momento difficile, come sta affrontando questa situazione? «Con grande apprensione, vivo questo momento un po’ come tutti, che ci vede ad affrontare una situazione impensabile fino a qualche giorno fa e a cui non eravamo abituati, che ci sta portando ad un cambiamento radicale non solo nella quotidianità ma anche nella valutazione delle priorità. Fortunatamente sono un ottimista e ho grande fiducia, a mio avviso riusciremo a vincere anche questa battaglia. Poi chiaramente come uomo di sport il campo ed il quotidiano con i ragazzi manca tantissimo».
Stare a casa non è facile per nessuno ma è un dovere fondamentale in questo periodo, come sono scandite le sue giornate? «Ho la fortuna di vivere in campagna e quindi di trascorrere la maggior parte della giornata all’aria aperta, è più facile tenersi impegnato e di questi tempi è un aspetto da non sottovalutare». Il suo Atletico prima dello stop stava vivendo un buon momento scalando la classifica e posizionandosi al quinto posto a una manciata di punti dalla zona playoff, in tempi normali dove sarebbe potuta arrivare? «Sì, la quinta posizione, in piena zona playoff, è il frutto di un crescendo impressionante, scaturito dalle nove vittorie nelle ultime undici partite, secondi solo al Carbonia che ha saputo fare due punti in più, ma con il maggior numero di reti segnate. Continuando con questo ritmo di marcia probabilmente avremmo scalato ulteriormente la classifica».
Mancherebbero sette gare alla chiusura del campionato, ma la stagione può considerarsi terminata. «I tempi ci sarebbero anche, sarebbe stata magari un’eventualità da valutare se ci fosse stato un netto miglioramento sul fronte dei rischi da contagio. La salvaguardia della salute deve essere imprescindibile ed è prioritaria».
Guardando avanti pensa di poter rimanere ancora a Uri in futuro? «Con la società e con la squadra si è instaurato un bellissimo rapporto, mi piacerebbe e ci spero, ma non dipende solo da me. I ragazzi? Ci sentiamo spesso in chat, anche da parte loro c’è gran voglia di ritrovarsi al campo, ma vivono il momento con grande responsabilità».
Franco Cuccuru
Mister, stiamo attraversando un momento difficile, come sta affrontando questa situazione? «Con grande apprensione, vivo questo momento un po’ come tutti, che ci vede ad affrontare una situazione impensabile fino a qualche giorno fa e a cui non eravamo abituati, che ci sta portando ad un cambiamento radicale non solo nella quotidianità ma anche nella valutazione delle priorità. Fortunatamente sono un ottimista e ho grande fiducia, a mio avviso riusciremo a vincere anche questa battaglia. Poi chiaramente come uomo di sport il campo ed il quotidiano con i ragazzi manca tantissimo».
Stare a casa non è facile per nessuno ma è un dovere fondamentale in questo periodo, come sono scandite le sue giornate? «Ho la fortuna di vivere in campagna e quindi di trascorrere la maggior parte della giornata all’aria aperta, è più facile tenersi impegnato e di questi tempi è un aspetto da non sottovalutare». Il suo Atletico prima dello stop stava vivendo un buon momento scalando la classifica e posizionandosi al quinto posto a una manciata di punti dalla zona playoff, in tempi normali dove sarebbe potuta arrivare? «Sì, la quinta posizione, in piena zona playoff, è il frutto di un crescendo impressionante, scaturito dalle nove vittorie nelle ultime undici partite, secondi solo al Carbonia che ha saputo fare due punti in più, ma con il maggior numero di reti segnate. Continuando con questo ritmo di marcia probabilmente avremmo scalato ulteriormente la classifica».
Mancherebbero sette gare alla chiusura del campionato, ma la stagione può considerarsi terminata. «I tempi ci sarebbero anche, sarebbe stata magari un’eventualità da valutare se ci fosse stato un netto miglioramento sul fronte dei rischi da contagio. La salvaguardia della salute deve essere imprescindibile ed è prioritaria».
Guardando avanti pensa di poter rimanere ancora a Uri in futuro? «Con la società e con la squadra si è instaurato un bellissimo rapporto, mi piacerebbe e ci spero, ma non dipende solo da me. I ragazzi? Ci sentiamo spesso in chat, anche da parte loro c’è gran voglia di ritrovarsi al campo, ma vivono il momento con grande responsabilità».
Franco Cuccuru
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