«Ecco come ripartiremo in sicurezza»
Il medico del Cagliari Marco Scorcu ha dato un contributo importante per scrivere le regole contenute nei protocolli
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ROMA. Gran parte delle segnalazioni pervenute la scorsa settimana alla Commissione medico scientifica della Federcalcio da 17 medici dei club di Serie A (quello del Genoa ha condiviso il parere tecnico inviato da Marco Scorcu, responsabile dello staff sanitario del Cagliari, mentre Juventus e Genoa non si sono espresse) riguardanti il protocollo per la ripresa degli allenamenti sono state già recepite dal gruppo di lavoro presieduto dal professor Zeppilli e sottoposte lo scorso 22 aprile al ministro dello Sport, Vincenzo Spadafora, per un'analisi approfondita e in via di miglioramento. La Figc fa così notare che la questione è stata già affrontata e discussa con spirito di collaborazione. In sintesi, la Federcalcio pone l'accento sulla unità dei club che al termine dell’ultim riunione di lega, hanno firmato documento unitario.
I documenti che alcuni dei medici di Serie A definiscono protocollo, in realtà sono indicazioni suscettibili di modifiche e aggiornamenti, sulla base anche di eventuali suggerimenti dei ministri stessi e dei loro consulenti. Le segnalazioni pervenute, alcune delle quali estremamente articolate e altre in grado di offrire suggerimenti utili e facili da recepire, sono state portate all'attenzione di tutti, ministri competenti e loro esperti, e se condivise, andranno ad arricchire le eventuali linee guida definitive. I chiarimenti e i suggerimenti hanno puntato molto sul gruppo chiuso per la ripresa degli allenamenti. Tra aspetti negativi e positivi ampiamente discussi, è stata ritenuta all'unanimità dalla Commissione medico scientifica della Figc, come la scelta che dava più garanzie per la tutela della salute nel contesto attuale e dei prossimi giorni. E questo perché, ad oggi, il rischio zero non esiste.
Fra le questioni più urgenti, la richiesta di chiarimenti nel caso in cui un membro del gruppo squadra risultasse positivo poco prima di una partita, oltre che la modalità della ripresa degli allenamenti dopo uno stop così lungo. I cub riceveranno direttive precise riguardo il distanziamento fra i componenti della rosa, le modalità di sanificazione dei locali del ritiro, lo svolgimento delle partite e l'organizzazione delle trasferte. Aspetti legali e assicurativi. Il Cagliari, per esempio, ha chiesto che prima di ripartire si scrivano le regole non solo sugli aspetti medici (in questa fase i più importanti), ma anche giuridici e organizzativi, in modo che tutti possano seguire un filo logico e le norme siano chiare e non interpretabili. In sintesi i medici della serie A sono per far ripartire il campionato garantendo la massima sicurezza.
I documenti che alcuni dei medici di Serie A definiscono protocollo, in realtà sono indicazioni suscettibili di modifiche e aggiornamenti, sulla base anche di eventuali suggerimenti dei ministri stessi e dei loro consulenti. Le segnalazioni pervenute, alcune delle quali estremamente articolate e altre in grado di offrire suggerimenti utili e facili da recepire, sono state portate all'attenzione di tutti, ministri competenti e loro esperti, e se condivise, andranno ad arricchire le eventuali linee guida definitive. I chiarimenti e i suggerimenti hanno puntato molto sul gruppo chiuso per la ripresa degli allenamenti. Tra aspetti negativi e positivi ampiamente discussi, è stata ritenuta all'unanimità dalla Commissione medico scientifica della Figc, come la scelta che dava più garanzie per la tutela della salute nel contesto attuale e dei prossimi giorni. E questo perché, ad oggi, il rischio zero non esiste.
Fra le questioni più urgenti, la richiesta di chiarimenti nel caso in cui un membro del gruppo squadra risultasse positivo poco prima di una partita, oltre che la modalità della ripresa degli allenamenti dopo uno stop così lungo. I cub riceveranno direttive precise riguardo il distanziamento fra i componenti della rosa, le modalità di sanificazione dei locali del ritiro, lo svolgimento delle partite e l'organizzazione delle trasferte. Aspetti legali e assicurativi. Il Cagliari, per esempio, ha chiesto che prima di ripartire si scrivano le regole non solo sugli aspetti medici (in questa fase i più importanti), ma anche giuridici e organizzativi, in modo che tutti possano seguire un filo logico e le norme siano chiare e non interpretabili. In sintesi i medici della serie A sono per far ripartire il campionato garantendo la massima sicurezza.
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