Il Banco prova a pensare solo a Varese

Basket, alle 19 i biancoblù di Pozzecco in campo al palazzetto. Tra Covid e infortuni, sicuri assenti Gentile, Treier e Kruslin

SASSARI. Voglia di vincere, ma soprattutto voglia di giocare. Quaranta minuti sul parquet per lasciarsi alle spalle i problemi legati al Covid e alla diffusione dei contagi anche dalle parti di piazzale Segni.

Alle 19 al PalaSerradimigni la Dinamo prova a isolarsi e a pensare solo al basket: di fronte, nel match valido per la sesta giornata della serie A, ci sarà l’Openjobmetis Varese, una squadra particolarmente cara a coach Gianmarco Pozzecco, che in biancorosso ha scritto pagine importanti da giocatore, prima di una breve e non indimenticabile parentesi come allenatore.


I biancoblù, che sono reduci dal ko di Venezia, non saranno al completo, anzi: sicuro assente Stefano Gentile, ancora infortunato, e anche Filip Kruslin e Kaspar Treier, principali “indiziati” per i casi di positività all’interno del gruppo, dei quali la società non ha diffuso i nomi. Varese, guidata da un altro ex azzurro, Massimo Bulleri, sarà invece al completo, con un roster abbastanza ben assortito nel quale spicca la presenza del totem Luis Scola: a quarant’anni abbondanti, dopo una vita a dire la sua in Nba e in tutte le manifestazioni internazionali, l’argentino la spiega ancora a tutti sui parquet della serie A.

«Ci sono cose che vanno al di là del vincere e del perdere – ha detto Pozzecco a proposito della sua prima sfida in panchina contro Bulleri –, della partita della domenica, ci sono storie, tradizioni e rivalità a cui lo sportivo è nettamente più legato. Nello sport in Italia dovremmo essere un po’ più legati ad altre vicende rispetto al semplice esito della partita. Sono contento di parlare di Massimo Bulleri, a parte che sono sempre contento quando un ex giocatore riesce a ricoprire un ruolo di un certo tipo nella pallacanestro, perché il background che ha un ex giocatore non ce l’ha chi non ha mai giocato: non vuol dire che è una conditio sine qua non ci sono persone che possono ricoprire ruoli di grande importanza pur non avendo giocato. Penso che ci debba essere il giusto mix perchè l’esperienza vissuta sul campo da gioco può essere di aiuto in qualsiasi contesto».

«Sassari è una squadra veramente di grande livello – ha detto Bulleri, subentrato a inizio stagione ad Attilio Caja –. È ben strutturata e ben allenata e lo si evince dall’organizzazione che mostra nelle sue giocate offensive e difensive nelle quali emerge tutta la fisicità e l’atletismo dei suoi giocatori. Bisogna fare i complimenti a chi ha allestito e a chi allena questa squadra. Mi aspetto una partita estremamente difficile, dai grandissimi toni atletici e fisici ai quali noi dovremo essere in grado di rispondere dall’inizio alla fine. Dovremo cercare di reggere il loro urto fisico e poi giocarci le nostre carte. Pozzecco? Con lui ho un rapporto eccellente».

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