Coraggio Justin, adesso batti un colpo

Basket. Pozzecco e la Dinamo rilanciano Tillman, che però ora dopo tante traversie deve tirare fuori il carattere

SASSARI. I don’t wanna wait in vain, caro Justin. Gianmarco Pozzecco si arma di pazienza e apre le porte al suo giocatore più in difficoltà, ma non sarà una fiducia a tempo indeterminato. Ieri, su queste colonne, il coach della Dinamo ha sostanzialmente rimesso in pista Justin Tillman, che domenica contro Brescia era rimasto in campo per appena 5 minuti, zero in tutto il secondo tempo. Una bocciatura definitiva? No, ha assicurato il Poz: «Vale la pena aspettarlo, e soprattutto lo merita», ha detto.

Pochi margini. Tillman, classe 1997, è approdato a Sassari dopo una brillante carriera al college con Vcu e le esperienze da professionista in Corea del Sud e Israele, con ottime statistiche a livello individuale, intervallate da un passaggio in G-League con Memphis. Aspettative alte, compenso alto: il suo è un contratto che pesa, per la Dinamo. E in un periodo storico di enormi difficoltà, prima di prendere in considerazione un taglio, costoso e rischioso, la società ci pensa un bel po’ di volte. L’unica via d’uscita sarebbe l’interessamento da parte di qualche altra società, che porterebbe alla rescissione del contratto, ma al momento non sembrano esserci offerte concrete.

Di necessità virtù. Questo aspetto meramente economico va ad ogni modo legato al vero nodo della questione: Tillman è un giocatore sul quale la Dinamo in estate ha scommesso in maniera decisa e ora ha tutto l’interesse di recuperarlo. L’ala originaria di Detroit si sta però portando dietro gli strascichi di un 2020 drammatico: dalla morte dei genitori per Covid, al tampone positivo riscontrato poco dopo il suo arrivo a Sassari, sino all’infortunio a una spalla subito a settembre in Supercoppa. Con una situazione psicologica tutt’altro che ideale, ora sta a lui – con il supporto di società, staff e compagni – cercare di scuotersi e tornare a giocare a basket, possibilmente con il sorriso che ancora il pubblico sassarese non gli ha mai visto.

Le prospettive. Tillman viaggia a 9,8 punti con il 60,3% e 3,8 rimbalzi in 18 minuti di impiego medio. Cifre che in termini assoluti non sono male, ma che mascherano ciò che sinora è stato abbastanza chiaro: il numero 23 biancoblù difende malissimo, è completamente privo di mordente (zero intimidazione, pochissima roba a rimbalzo) e in attacco, a parte una straordinaria abilità nel tiro in semigancio dalla media, non ha ancora mostrato di avere altre soluzioni. Anzi: quando la palla arriva nelle sue mani, arriva automaticamente un tiro e mai uno scarico. Anche le sue doti atletiche, delle quali si raccontavano mirabilie, restano tutto sommato un mistero. Tutti elementi che portano a pensare che, con ampi margini di miglioramento, Tillman possa diventare il miglior acquisto della Dinamo per il 2021. Pozzecco intanto aspetta. E spera che l’attesa non sia vana.

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