L’Olbia non si ferma più: la Carrarese si inchina

Altare sigla l'1-0

Serie C, terza vittoria di fila per i bianchi, la risolve Altare nel primo tempo.  Ragatzu va vicino al bis nella ripresa, i galluresi hanno cambiato marcia

OLBIA. Facile: il tris è servito. Terza vittoria di fila, quattro nelle ultime cinque partite, quota 40 punti raggiunta, ancora due match da recuperare. I numeri sorridono eccome all’Olbia di Canzi. Il trionfo di ieri al “Nespoli” con la Carrarese – era il recupero della 31esima giornata del girone A di serie C – è figlio di una squadra completamente ribaltata da quella di mesi fa. Porta la firma di Altare, uno degli assoluti protagonisti. 45 minuti di iniziative e 45 minuti di gestione senza pericoli evidenti, «ma partite del genere ne ho perse a chili» fa notare l’allenatore dopo il triplice fischio. E sì, la stessa Olbia ha conosciuto tanti pareggi e alcune sconfitte in questo modo. Stavolta no, l’Olbia si gode tutto il piacere di ulteriori tre punti.

Il tecnico dei bianchi punta dal primo minuto sullo strano e interessante tridente: Ragatzu-Gagliano-Udoh. L’esperimento riesce a metà, di fronte c’era la quantità della Carrarese da fronteggiare.

Nella ripresa Biancu torna sulla trequarti, entra Lella a dare muscoli a centrocampo, e l’Olbia – dopo essere andata in vantaggio a un minuto dall’intervallo – si mostra brava anche in fase di contenimento.

Sull’altra panchina, Baldini (che sul finale viene pure espulso) ha la sostituzione facile, cerca nuove frecce dall’arco, Caccavallo e Piscopo impegnano non poco la retroguardia bianca. Eppure, senza mai arrivare a tu per tu con il portiere di casa Tornaghi. Ancora una volta, tolti i soliti meriti della coppia centrale Altare-Emerson, la medaglia al valore va al petto di La Rosa. Terza partita di fila giocata in mediana, al posto dell’infortunato Giandonato, ruolo onorato al meglio. Oggi servivano in special modo i muscoli, e il calciatore olbiense ha tirato fuori dal cilindro i trucchi migliori.

Appendice dedicata alla cronaca: Il primo sussulto è attorno alla mezzora, quando l’Olbia si porta in avanti e va alla conclusione con tre giocatori diversi nel giro di pochi secondi, prima Udoh in sforbiciata, ma il pallone è respinto, dunque Pennington, stessa sorte, infine Ragatzu, ma la retroguardia carrarina sventaglia (35’). È l’antipasto alla rete, che nasce dalla punizione di Emerson, la palla è ancora per Ragatzu che gestisce e scarica su Biancu, trova sulla destra Pennington e in mezzo il tap-in vincente è di Altare.

Nella ripresa molto meno spettacolo sottorete, molte palle lunghe, una conclusione di Caccavallo sul finale rischia di beffare Tornaghi ma soprattutto al 72’ Ragatzu da cross di Arboleda si esibisce in rovesciata, Mazzini però è estremamente bravo e reattivo.

Per l’Olbia terza vittoria di fila, oltre ai quattro turni regolari mancano altre due sfide da recuperare. Questa squadra può sognare una volata finale felice.

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