Maggetti: « È dura arrivare quarti, su quella tavola ho dato il massimo»
CAGLIARI. Nonostante il quarto posto la windsurfista Marta Maggetti èsoddisfatta della sua prima Olimpiade. «Ho dato il massimo, in ogni singola prova. Il mio l'allenatore a fine gara mi ha detto che...
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CAGLIARI. Nonostante il quarto posto la windsurfista Marta Maggetti èsoddisfatta della sua prima Olimpiade. «Ho dato il massimo, in ogni singola prova. Il mio l'allenatore a fine gara mi ha detto che l’ho fatto emozionare come quando vinse la medaglia d'oro a Sydney Alessandra Sensini. Ecco è questa la mia soddisfazione più grande». Certo, un quarto posto può far male ma Marta l’ha presa con filosofia postando sul suo profilo Facebook una medaglia di legno con la scritta Tokyo 2020. «Me l'ha regalata Andrea Melis, il coach del Windsurfing Club Cagliari che allena la squadra Techno 293, la classe giovanile di windsurf con la quale sono cresciuta – dice l’atleta cagliaritana –. Al Club ci abbiamo sempre scherzato quando un velista arriva quarto, si dice sempre ..eh, hai vinto la medaglia di legno».
Peccato, perché Marta nelle regate di qualificazione era sempre ai vertici della classifica. Fino a quell’urto con un ramo sommerso che l’ha costretta a fermarsi per liberare la tavola dall'ingombro e a perdere tempo prezioso nei confronti delle avversarie. Un incidente che ha condizionato anche la Medal race: impossibile recuperare il tempo perso, visto il distacco con la terza in classifica, la francese Charline Picon.
In ogni caso per Marta Maggetti Tokyo è stata un’esperienza indimenticabile nonostante le difficoltà legate al Covid. «Di sicuro è stata un’Olimpiade diversa da tutte le altre con restrizioni e regole da rispettare. Ma l’emozione di gareggiare a Tokyo è stata grande, poi sapere che sei l'unica atleta della tua classe, la Rs:X, a rappresentare l'Italia è stata un'emozione unica».
Dopo Tokyo c’è Parigi. «Parigi 2024 sarà una nuova avventura, con un'attrezzatura nuova. Sono già emozionata all'idea di cambiare classe. La RS:X sarà infatti sostituita da una tavola foiling, la IQFoil». È già pronta? «Ora come ora non sono pronta, perché sono sei mesi che non tocco l'attrezzatura. Ma nel 2020, all'esordio in campo agonistico, con la tavola Foil ho vinto il titolo italiano, a Torbole. Con la nuova classe ci sarà da fare una grande lavoro di preparazione atletica perché il foil richiede più peso. Cercherò di fare un po'di palestra per mettere più massa muscolare, per il resto, servono tante ore d'acqua». Ci sarà tempo per definire le tabelle degli allenamenti. « Per ora il mio allenatore Adriano Stella mi ha detto di riposarmi e divertirmi. A settembre inizieremo i raduni federali in vista dei prossimi appuntamenti: a fine settembre sul Garda il Cico, vale a dire il campionato italiano di tutte le classi olimpiche, poi due tappe internazionali a Palma di Maiorca e a Marsiglia, dove si svolgerà l'Europeo. Ma ora non ci penso, voglio solo godermi le vacanze».
Sergio Casano
Peccato, perché Marta nelle regate di qualificazione era sempre ai vertici della classifica. Fino a quell’urto con un ramo sommerso che l’ha costretta a fermarsi per liberare la tavola dall'ingombro e a perdere tempo prezioso nei confronti delle avversarie. Un incidente che ha condizionato anche la Medal race: impossibile recuperare il tempo perso, visto il distacco con la terza in classifica, la francese Charline Picon.
In ogni caso per Marta Maggetti Tokyo è stata un’esperienza indimenticabile nonostante le difficoltà legate al Covid. «Di sicuro è stata un’Olimpiade diversa da tutte le altre con restrizioni e regole da rispettare. Ma l’emozione di gareggiare a Tokyo è stata grande, poi sapere che sei l'unica atleta della tua classe, la Rs:X, a rappresentare l'Italia è stata un'emozione unica».
Dopo Tokyo c’è Parigi. «Parigi 2024 sarà una nuova avventura, con un'attrezzatura nuova. Sono già emozionata all'idea di cambiare classe. La RS:X sarà infatti sostituita da una tavola foiling, la IQFoil». È già pronta? «Ora come ora non sono pronta, perché sono sei mesi che non tocco l'attrezzatura. Ma nel 2020, all'esordio in campo agonistico, con la tavola Foil ho vinto il titolo italiano, a Torbole. Con la nuova classe ci sarà da fare una grande lavoro di preparazione atletica perché il foil richiede più peso. Cercherò di fare un po'di palestra per mettere più massa muscolare, per il resto, servono tante ore d'acqua». Ci sarà tempo per definire le tabelle degli allenamenti. « Per ora il mio allenatore Adriano Stella mi ha detto di riposarmi e divertirmi. A settembre inizieremo i raduni federali in vista dei prossimi appuntamenti: a fine settembre sul Garda il Cico, vale a dire il campionato italiano di tutte le classi olimpiche, poi due tappe internazionali a Palma di Maiorca e a Marsiglia, dove si svolgerà l'Europeo. Ma ora non ci penso, voglio solo godermi le vacanze».
Sergio Casano
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