Un miracolo nato dalla passione
Il diesse Andrea Giordo è il “deus ex machina” di un club nato da pochi anni
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SASSARI. Grande gioia a Sassari e in tutta la Sardegna per la conquista della Coppa Italia da parte della Raimond Sassari. Ciò che fa più scalpore è la giovane età della società, che sino a 5 anni fa di fatto non esisteva. La tenacia e la voglia di lavorarci su da parte di un gruppo di dirigenti ha fatto il miracolo. Tutto è nato nell’estate del 2007, quando a Sassari si sono festeggiati i 40 anni della pallamano in Sardegna. Il gruppo dei veterani della mitica Handball Sassari di Piero Cuccu, che giocava a cavallo degli anni 70-80 in piazza d’Italia, davanti a un tavolo imbandito, quasi per scherzo ha deciso di rimette in piedi la squadra maschile.
Nasce così il progetto Raimond Handball Sassari 1977, rilevando intanto il titolo in A2 della neo-promossa Perfugas e coinvolgendo una serie di atleti sassaresi che avevano smesso di giocare da qualche anno. Allenatore Lorenzo Vosca, presidente Luana Morreale, dirigenti Silvio Ruggeri, Filippo Ligios e Salvatore Unida, ma soprattutto il direttore sportivo Andrea Giordo. Suo il merito di averci creduto fin da subito e programmato anno dopo anno il futuro: affiancato con successo dalla Raimond di Marcello Marras, azienda sassarese che si occupa di vendita cosmetici e articoli per parrucchieri, dopo un primo anno di adattamento, Giordo e il suo staff decidono di affidare la conduzione della squadra a Luigi Passino, affermato tecnico nelle varie formazioni maschili e femminili isolane con le quali ha conquistato importantissimi traguardi quali promozioni, scudetti, Coppa Italia e partecipazioni alle varie Coppe Europee.
Nel secondo anno di A2 arriva la promozione in A1 trainata dal terzino finlandese Miki Pinnonen, dagli oriundi Cantore Gulan, Bertolez e da un gruppo coeso di atleti locali tra i quali Manca, Pirino, Del Prete e Vosca. Arrivati nella massima serie, Giordo conferma Passino in panchina e disegna insieme al tecnico un roster che possa ben figurare. Arrivano i vari Brzic, Stabellini, Pereira, Braz, Mbaye, il campionato viene bloccato dal coronavirus con la Raimond quarta in classifica: il piazzamento vale l’ingresso nelle coppe europee. La nuova stagione porta la conferma dello zoccolo duro della squadra con l’aggiunta del fuoriclasse Federico Vieyrà. La Raimond arriverà in semifinale della Coppa Italia, perderà il tecnico Passino, ma alla fine centrerà l’obiettivo di qualificarsi alla Ehf Cup. Il resto è storia recente.
Sergio Masia
Nasce così il progetto Raimond Handball Sassari 1977, rilevando intanto il titolo in A2 della neo-promossa Perfugas e coinvolgendo una serie di atleti sassaresi che avevano smesso di giocare da qualche anno. Allenatore Lorenzo Vosca, presidente Luana Morreale, dirigenti Silvio Ruggeri, Filippo Ligios e Salvatore Unida, ma soprattutto il direttore sportivo Andrea Giordo. Suo il merito di averci creduto fin da subito e programmato anno dopo anno il futuro: affiancato con successo dalla Raimond di Marcello Marras, azienda sassarese che si occupa di vendita cosmetici e articoli per parrucchieri, dopo un primo anno di adattamento, Giordo e il suo staff decidono di affidare la conduzione della squadra a Luigi Passino, affermato tecnico nelle varie formazioni maschili e femminili isolane con le quali ha conquistato importantissimi traguardi quali promozioni, scudetti, Coppa Italia e partecipazioni alle varie Coppe Europee.
Nel secondo anno di A2 arriva la promozione in A1 trainata dal terzino finlandese Miki Pinnonen, dagli oriundi Cantore Gulan, Bertolez e da un gruppo coeso di atleti locali tra i quali Manca, Pirino, Del Prete e Vosca. Arrivati nella massima serie, Giordo conferma Passino in panchina e disegna insieme al tecnico un roster che possa ben figurare. Arrivano i vari Brzic, Stabellini, Pereira, Braz, Mbaye, il campionato viene bloccato dal coronavirus con la Raimond quarta in classifica: il piazzamento vale l’ingresso nelle coppe europee. La nuova stagione porta la conferma dello zoccolo duro della squadra con l’aggiunta del fuoriclasse Federico Vieyrà. La Raimond arriverà in semifinale della Coppa Italia, perderà il tecnico Passino, ma alla fine centrerà l’obiettivo di qualificarsi alla Ehf Cup. Il resto è storia recente.
Sergio Masia
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