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«Io come Van Basten»

di Enrico Gaviano
«Io come Van Basten»

Leonardo Pavoletti ironizza dopo il gol che ha regalato la vittoria al Cagliari. L’attaccante ha segnato la quarta rete consecutiva nel recupero

13 dicembre 2023
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Cagliari “Questo Cagliari è immortale”. Leonardo Pavoletti a fine partita ha commentato così il nuovo successo del Cagliari acciuffato in extremis. Con nuova prodezza nell’ultimo minuto di recupero che lo consegna definitivamente alla gloria calcistica rossoblù. Ieri nel centro sportivo Crai dove già la squadra ha ripreso la preparazione in vista della difficile sfida di sabato in casa del Napoli, ha voluto rivedere il suo gol con i compagni. “Ho segnato di stinco” ha urlato nella sala della tv, facendo esplodere l’applauso dei compagni divertiti dal commento del bomber, capace di un nuovo miracolo dopo quelli di Bari e contro il Frosinone.

Già perché gli ultimi 4 gol Leo, 35 anni appena compiuti, li ha fatti sempre oltre il 90’ tanto che ormai la zona Cesarini si può tranquillamente ribattezzare zona Pavoletti. Un vizio che era iniziato già nel torneo 2017/18 con due reti oltre il 90’ in casa. «Sono felice per questa nuova vittoria che dimostra che non molliamo mai e che nella corsa salvezza ci siamo a pieno titolo - ha detto il bomber rossoblù che è entrato al 13’ della ripresa indossando la fascia di capitano -. Un successo doppiamente importante perché lo abbiamo ottenuto al termine di una partita stregata in cui non riuscivamo a fare l’1-1 e perché risaliamo decisamente la classifica».

Il gesto atletico però merita di essere ricordato a lungo. Una “cilena” come la chiamano in Sudamerica che ha ricordato il miglior Gigi Riva. Lui preferisce non scomodare il re degli attaccanti italiani ma comunque si vede nei panni di un altro asso del calcio mondiale. «Non mi sento certo il migliore di questo gruppo, anzi direi che sono più bravo di testa che con i piedi. Ma nei minuti finali mi sembra quasi di essere come Marco Van Basten, pronto a tutto, anche inventando una complicata rovesciata pur di mandare il pallone in porta».

Un ruolo, quello dell’attaccante di peso da buttare in campo alla fine, che sembra ormai essere stato cucito su misura su di lui da Ranieri. «Mi ricorda José Altafini - disse il tecnico dopo la clamorosa vittoria in rimonta contro il Frosinone, firmata da una doppietta di Leo -. Sogno di utilizzarlo verso la fine delle partite come succedeva al brasiliano quando giocava nella Juventus facendo spesso gol».

Detto fatto, Pavoletti si è ripetuto ancora , firmando un altro successo che vale oro per il Cagliari. «Quando vediamo l’avversario in difficoltà - ha confessato lui - scatta qualcosa nella nostra testa. Insistiamo, ci proviamo in tutti i modi, pur di poter vincere. Anche questa volta, dopo il 90’ siamo entrati quasi in trance. Il gol di Lapadula (ieri è stato operato per la riduzione di una frattura alle ossa nasali che lo tengono in dubbio per la trasferta di Napoli ndc) ha dato la scossa definitiva, a quel punto ci abbiamo creduto». Proprio così. Minuto 99: cross di Luvumbo, la torre di Shomurodov e lui devia nella maniera più difficile, in biciclett e la palla che scivola e finisce in rete.
 

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