Nonostante la sconfitta col Mantova questa Torres piace
Molti motivi di ottimismo nonostante il ko in Coppa Italia. Sono piaciuti in particolare il carattere e le due ali Varela e Guiebre
Sassari La delusione c’è, inutile negarlo, anche perché negli ultimi tempi la Torres ha abituato i suoi tifosi a festeggiare spesso e volentieri. Il turno preliminare secco di Coppa Italia Frecciarossa ha premiato il Mantova, che alla fine ha fatto valere la categoria superiore (i virgiliani sono neopromossi in B) e una partenza migliore rispetto ai padroni di casa, andando in vantaggio per 2-0. Già dalla mezzora, però, la squadra di Alfonso Greco ha fatto vedere di poter fare di meglio e soprattutto nella ripresa, mostrando grande coraggio e consapevolezza dei propri mezzi, ha a lungo messo in difficoltà gli uomini di Possanzini, riuscendo ad accorciare meritatamente, ma non a trascinare ai rigori gli ospiti: non sarebbe stato così scandaloso.
Per questo il pubblico di Sassari (tremila spettatori paganti a inizio agosto non sono per niente male) non la lesinato applausi ai rossoblù, che hanno mostrato già buoni numeri, una condizione fisica già ottimale e notevoli margini di miglioramento. Quello che è stato molto apprezzato è il carattere della squadra, la quale (come si è poi saputo in sede si conferenza stampa) ha voluto prendersi dei rischi affrontando a viso aperto un’avversaria così quadrata e piena di talento. L’alternativa sarebbe stata – ha spiegato Greco – avere un atteggiamento attendista, ma non è nelle corde di questa Torres e snaturarsi anche di fronte a un team di categoria superiore sarebbe pericoloso. Probabilmente manca ancora qualche pedina di qualità per trasformare una buona squadra in un team che possa puntare a ripetere la regular season della scorsa stagione. Sicuramente un difensore, perché l’età media del reparto a volte emerge (vedi i due gol subiti, con i rossoblù un po’ troppo fermi a guardare), specie se la retroguardia non è ben supportata da un adeguato filtro a centrocampo come accaduto sabato. Insomma, bene i giocatori che impostano e partecipano alla manovra offensiva (il nuovo Brentan non è dispiaciuto), ma l’impressione ricavata sabato è che potrebbe servire anche un elemento in grado di rompere il gioco avversario togliendo ad altri il peso di doversi anche guardarsi troppo le spalle.
L’attacco merita un discorso a parte, almeno per quanto riguarda la seconda parte della gara. Nel primo tempo si è patita l’assenza di... Ruocco, per la prima volta da ex al Vanni Sanna, sono mancati il suo dinamismo e soprattutto l’intesa con Scotto e Fischnaller. In compenso è piaciuto da subito sulla destra il nuovo acquisto Varela, che a una grande velocità unisce la capacità di saltare l’uomo. L’ingresso di Mastinu nella ripresa ha esaltato le sue qualità e il portoghese ha fatto divertire il pubblico, anche quando ha svariato in altre posizioni. Un altra splendida sorpresa è stata Guiebre, che dal momento del suo ingresso ha letteralmente cambiato il match dando una impressionante spinta offensiva sulla sinistra. E poi Goglino: l’argentino ha mostrato di volere stare in questa Torres e di essere convinto di poter essere decisivo. Il suo gran gol ha probabilmente convinto mister e diesse che la decisione di tenerlo non è stata proprio sbagliata.
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