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Nonostante la sconfitta col Mantova questa Torres piace

di Antonello Palmas
Nonostante la sconfitta col Mantova questa Torres piace

Molti motivi di ottimismo nonostante il ko in Coppa Italia. Sono piaciuti in particolare il carattere e le due ali Varela e Guiebre

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Sassari La delusione c’è, inutile negarlo, anche perché negli ultimi tempi la Torres ha abituato i suoi tifosi a festeggiare spesso e volentieri. Il turno preliminare secco di Coppa Italia Frecciarossa ha premiato il Mantova, che alla fine ha fatto valere la categoria superiore (i virgiliani sono neopromossi in B) e una partenza migliore rispetto ai padroni di casa, andando in vantaggio per 2-0. Già dalla mezzora, però, la squadra di Alfonso Greco ha fatto vedere di poter fare di meglio e soprattutto nella ripresa, mostrando grande coraggio e consapevolezza dei propri mezzi, ha a lungo messo in difficoltà gli uomini di Possanzini, riuscendo ad accorciare meritatamente, ma non a trascinare ai rigori gli ospiti: non sarebbe stato così scandaloso.

Per questo il pubblico di Sassari (tremila spettatori paganti a inizio agosto non sono per niente male) non la lesinato applausi ai rossoblù, che hanno mostrato già buoni numeri, una condizione fisica già ottimale e notevoli margini di miglioramento. Quello che è stato molto apprezzato è il carattere della squadra, la quale (come si è poi saputo in sede si conferenza stampa) ha voluto prendersi dei rischi affrontando a viso aperto un’avversaria così quadrata e piena di talento. L’alternativa sarebbe stata – ha spiegato Greco – avere un atteggiamento attendista, ma non è nelle corde di questa Torres e snaturarsi anche di fronte a un team di categoria superiore sarebbe pericoloso. Probabilmente manca ancora qualche pedina di qualità per trasformare una buona squadra in un team che possa puntare a ripetere la regular season della scorsa stagione. Sicuramente un difensore, perché l’età media del reparto a volte emerge (vedi i due gol subiti, con i rossoblù un po’ troppo fermi a guardare), specie se la retroguardia non è ben supportata da un adeguato filtro a centrocampo come accaduto sabato. Insomma, bene i giocatori che impostano e partecipano alla manovra offensiva (il nuovo Brentan non è dispiaciuto), ma l’impressione ricavata sabato è che potrebbe servire anche un elemento in grado di rompere il gioco avversario togliendo ad altri il peso di doversi anche guardarsi troppo le spalle.

L’attacco merita un discorso a parte, almeno per quanto riguarda la seconda parte della gara. Nel primo tempo si è patita l’assenza di... Ruocco, per la prima volta da ex al Vanni Sanna, sono mancati il suo dinamismo e soprattutto l’intesa con Scotto e Fischnaller. In compenso è piaciuto da subito sulla destra il nuovo acquisto Varela, che a una grande velocità unisce la capacità di saltare l’uomo. L’ingresso di Mastinu nella ripresa ha esaltato le sue qualità e il portoghese ha fatto divertire il pubblico, anche quando ha svariato in altre posizioni. Un altra splendida sorpresa è stata Guiebre, che dal momento del suo ingresso ha letteralmente cambiato il match dando una impressionante spinta offensiva sulla sinistra. E poi Goglino: l’argentino ha mostrato di volere stare in questa Torres e di essere convinto di poter essere decisivo. Il suo gran gol ha probabilmente convinto mister e diesse che la decisione di tenerlo non è stata proprio sbagliata.

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