Il nuovo stadio del Cagliari sotto la lente di Uefa e Figc: «Siamo in prima fila»
Ottimismo dopo l’incontro con i vertici federali nell’ottica di Euro 2032
Cagliari Esame Uefa e Figc per le ambizioni europee (nel 2032) del nuovo stadio di Cagliari. Ieri a Palazzo Viceregio c’era Michele Uva, Uefa, direttore esecutivo per la sostenibilità sociale e ambientale, delegato ufficiale presso il Comitato organizzatore italiano per gli Europei del 2032 e Antonio Talarico e Giovanni Spitaleri. Hanno incontrato Comune e Cagliari calcio. Municipio e club rossoblù – i delegati Uefa e Figc non hanno rilasciato dichiarazioni – soddisfatti del confronto. «Sicuramente – ha detto il direttore generale Stefano Melis – ci è stato confermato che il nostro è un progetto serio, credibile e che oggi è sicuramente in prima fila tra quelli presentati. Abbiamo tutte le carte in regola oggi, ci sarà ovviamente tanto da lavorare: Cagliari ha tutti i requisiti a oggi per ospitare manifestazioni ed eventi di quel tipo».
Un incontro proficuo anche per il Comune: «Abbiamo potuto verificare – ha detto l’assessore allo Sport Giuseppe Macciotta – che il percorso dello stadio prosegue e dopo anni di rallentamenti sia di natura burocratica che di natura ambientale, possiamo dire con soddisfazione che in poco meno di un anno dall’insediamento di questa Giunta si è pervenuti alla conferma dell’accordo di programma, alla conclusione del percorso ambientale, al deposito del progetto definitivo e a breve al deposito del piano economico finanziario che consentirà all’amministrazione di bandire la gara ad evidenza pubblica dal quale uscirà fuori, diciamo così, il soggetto che non necessariamente, questo lo dico per sfatare un mito ricorrente, sarà il Cagliari Calcio. Il Cagliari è il soggetto proponente di questo project financing». Martedì polemiche in Consiglio Comunale sulla ripartizione dei fondi per lo stadio. «Tanto rumore per nulla», ha detto Macciotta. (st.a.)