Quasi fatta per Esposito al Cagliari, ora l’attacco va sfoltito
La telenovela sembra alla conclusione. Con l’arrivo dell’interista i rossoblù avrebbero un arsenale da 9 punte
Cagliari Sembrerebbe una telenovela a lieto fine. Dal Cagliari non si sbilanciano ancora, ma fanno sapere intanto che la fiducia è tanta e che le visite mediche sono imminenti. Sebastiano Esposito, classe 2022, è quasi certamente un nuovo rinforzo del Cagliari. L’attaccante ex Empoli (8 gol in A nella scorsa stagione, uno siglato anche all’Unipol) arriva dall’Inter a titolo definitivo e firmerà un contratto sino al 2030.
Il braccio di ferro fra la società rossoblù e il Parma, inseritosi quando il trasferimento in Sardegna sembrava concluso, era basato sulla percentuale che i nerazzurri incasseranno in caso di rivendita del giocatore oltre ai 4,5 milioni di valutazione da versare subito all’Inter. Il Parma offriva il 50 percento, mentre il Cagliari il 40. L’Inter ovviamente avrebbe preferito l’opzione parmense ma è subentrato il volere del giocatore spinto anche dal suo procuratore (Mario Giuffredi, lo stesso di Folorunsho oltre che amico di Angelozzi il ds rossoblù).
Esposito ha voluto il Cagliari, come sapevano bene i dirigenti rossoblù e alla fine la loro tattica attendista è stata premiata. Particolare curioso, per chiudere il capitolo Esposito, è che l’attaccante era in campo con la maglia del Bari l’11 giugno 2023 quando il Cagliari conquistò la serie A grazie al gol di Pavoletti al 94’. Con Esposito c’erano anche Michael Folorunsho (che colpì una traversa) e il portiere Elia Caprile, anche loro ora a Cagliari.
Comunque a questo punto più che un attacco, Fabio Pisacane si ritrova un arsenale: oltre a Esposito, ci sono infatti il capocannoniere della passata stagione Roberto Piccoli, poi Zito Luvumbo, il capitano Leonardo Pavoletti, l’esterno offensivo Nadir Zortea, l’altro esterno Mattia Felici, il pennellone Gennaro Borrelli arrivato gratis causa fallimento del Brescia, il giovane promettente turco Semih Kiliçsoy, il prodotto del vivaio Alessandro Vinciguerra. In pratica nove giocatori per, al massimo, tre posti nella formazione titolare… senza considerare Gianluca Gaetano che, da trequartista, se schierato, prenderebbe una di quelle maglie.
È chiaro che qualcuno dovrà andar via, per equilibrare il settore ma anche il bilancio. I principali indiziati sono Roberto Piccoli (valutazione 30 milioni) a cui sono interessati oltre alla Fiorentina anche Atlético Madrid, Benfica e West Ham, Nadir Zortea, che piace al Valencia, Zito Luvumbo che invece ha estimatori in Francia, con il Rennes in prima fila. Vinciguerra e Felici potrebbero finire in prestito in serie B mentre qualche richiesta c’è, passando alla difesa, per Adam Obert.
Proprio alla necessità di puntellare la difesa si sono rivolte ora le attenzioni del direttore sportivo Guido Angelozzi. I nomi sul suo taccuino sono diversi ma sono spuntati in particolare quelli di Martin Ortega e di Marash Kumbulla. Ortega, argentino classe 1999, è in scadenza di contratto con i sudamericani del Tigre. Kumbulla, albanese, di proprietà della Roma in Italia ha avuto esperienze negative con i giallorossi e il Sassuolo ma si è ripreso la scorsa stagione con l’Espanyol.
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