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L’intervista

Paolo Reni: «L’atletica sarda ha tanti campioni ma c’è una carenza di strutture»

di Roberto Spezzigu
Paolo Reni: «L’atletica sarda ha tanti campioni ma c’è una carenza di strutture»

Il fiduciario tecnico della Fidal sarda fa il punto sulla stagione

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Sassari «L’atletica sarda vive un momento di luci e ombre». Il sassarese Paolo Reni, fiduciario tecnico della Fidal sarda, non ha dubbi sulle difficoltà organizzative che sta affrontando l’atletica isolana, anche a causa del commissariamento dell’organismo regionale.

«Uno dei principali problemi è quello della carenza delle strutture – spiega Reni–, abbiamo solo tre campi omologati in tutta l’isola e questo rende complicato soddisfare tutte le richieste. Nonostante ciò da gennaio a luglio in Sardegna si sono svolte oltre 90 manifestazioni di atletica tra pista, strada e cross. Una media quindi di oltre tre manifestazioni a settimana,numeri che trovano riscontro solo in regioni più grandi, e che hanno comportato un impegno e uno sforzo straordinario dell’intera struttura regionale, soprattutto del gruppo dei giudici delle gare al quale va il ringraziamento di tutta l’atletica sarda».

«Abbiamo messo in campo la rappresentativa più numerosa di sempre al meeting Pratizzoli, stiamo già organizzando la trasferta per il campionato italiano per regioni cadetti del 4/5 ottobre che si svolgerà a Viareggio. Inoltre, abbiamo organizzato due raduni con tecnici nazionali a aprile per il settore velocità ed ostacoli con Fabio Frigerio e la prossima settimana a Sassari pe ril settore lanci con Nicola Vizzoni, Claudia Coslovich ed Elena Calzeroni».

Reni, tecnico specialista nazionale da sempre nel mondo dell’atletica prima da atleta e poi da tecnico e dirigente (ruoli che attualmente ricopre nella Ichnos Sassari), così riassume la situazione dell'atletica sarda in generale. «La vera forza del movimento sono le oltre 100 società affiliate, gli atleti, i tecnici tesserati e i giudici».

Sui risultati degli atleti sardi in questa stagione. «Dalia Kaddari si è confermata campionessa italiana e pedina fondamentale della nazionale come Lorenzo Patta, reduce purtroppo da un infortunio. Abbiamo tra gli assoluti Eugenio Meloni e Andrea Agrusti sempre tra i migliori a livello nazionale ed è rientrato in pedana Massimiliano Luiu».

«Per i giovani emergenti non possiamo non parlare di Diego Nappi, campione europeo dei 200 metri e già convocato al raduno della staffetta per i mondiali, delle tre medaglie della Frattaroli agli europei U18 e poi l’oro di Andrea Demontis nell’asta e il bronzo di Maria Paola Sotgiu negli 800 ai tricolori U23 e le due medaglie tra gli U20 di Francesca Leccis nell'alto ed Elisa Marcello nei 200 a cui si aggiungono le finali di Emma Manconi nei 100, Francesco Alpigiano e Luca Flore nei 400 hs U20 e U23 - ha aggiunto il tecnico-. Sempre per i campionati giovanili tra gli U18 abbiamo avuto la medaglia d'oro per Frattaroli nei 400 e l'argento per il sassarese Francesco Cherchi nei 110 hs e per l'olbiese Francesco Lovigu nel giavellotto. Per l'atletica sarda è stata un’annata agonistica ricca di vittorie e soddisfazioni».

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