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Marco Spissu sfida il suo passato: «Cara Dinamo, devo batterti»

di Andrea Sini
Marco Spissu sfida il suo passato: «Cara Dinamo, devo batterti»

Il play sassarese in campo al PalaSerradimigni con Saragozza

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Sassari «Tornare a casa non è mai qualcosa di banale. Sarà molto bello ma ovviamente non posso fare sconti a nessuno». Il figliol prodigo torna a calcare da avversario il parquet che l’ha visto crescere. Marco Spissu contro la Dinamo, la Dinamo contro il play che con la maglia biancoblù ha vinto due trofei, sfiorato uno scudetto e messo solide basi per una carriera che l’ha portato in Eurolega, in nazionale e alle Olimpiadi. Alle 20,30 le luci del PalaSerradimigni si accenderanno per la sfida del terzo turno di Fiba Europe Cup tra Banco di Sardegna e Casademont Saragozza, e gli sguardi dei tifosi sassaresi saranno tutti rivolti a quel vecchio amico in canotta rossa con il numero 0 sulle spalle.

Marco Spissu, bentornato a Sassari.
«Grazie, sono proprio felice che il calendario abbia proposto questa sfida. Purtroppo per me sarà un ritorno a casa velocissimo, praticamente un blitz di 24 ore o poco più. Meglio di niente. Per me non sarà mai una partita come le altre, in questi giorni ci ho pensato e anche se sono già tornato da avversario con la maglia di Venezia anche stavolta sarà speciale».

Lunedì sera avete incassato una sconfitta pesante in casa del Valencia, in campionato. Come arrivate alla sfida di piazzale Segni?
«Non credo male, al di là di questa sconfitta che comunque è arrivata contro una squadra che è in vetta all’Eurolega. Siamo rimasti in partita per due quarti, poi loro hanno preso il largo. Ma noi arriviamo da un momento positivo. Sembra che abbiamo trovato in qualche modo la quadra».

Un po’ come la Dinamo, che ha perso a Reggio ma viene da un periodo positivo. Riesce a seguire la squadra della sua città?
«Sì, guardo tutto e seguo tutto quello che riguarda la Dinamo. Salvo qualche eccezione ho visto tutte le partite e ultimamente ho visto un incremento della qualità delle loro prestazioni. L’arrivo di Pullen e Visconti ha postato l’energia che mancava. Reggio è un campo difficile, loro avevano l’acqua alla gola e alcuni giocatori hanno avuto problemi. Insomma, non penso che troveremo la squadra che ha perso l’altra sera al PalaBigi».

Sia per voi che per la Dinamo questo è di fatto un match da dentro-fuori.
«Sì, abbiamo obiettivi di squadra alti per quanto riguarda questa competizione e non possiamo permetterci altri passi falsi, servirà una prova di spessore per vincere».

Com’è la Liga spagnola?
«La Liga è bellissima ma anche estremamente difficile da giocare. Ci sono tante squadre di alto livello ma ogni vittoria va sudata e tutte le squadre sono in grado di darti filo da torcere. Non si può mai abbassare la guardia. Io ho trovato la mia dimensione e il mio spazio, che ultimamente è anche cresciuto. Ho avuto qualche problema a un piede che mi ha condizionato molto in autunno, mi sto ancora curando ma sto molto meglio».

Molti suoi amici e parenti vengono regolarmente da Sassari per vedere le sue partite in Spagna. Stasera per chi faranno il tifo?
«La mia famiglia farà il tifo per me, su questo non c’è dubbio. Capisco però che tanti avranno il cuore diviso perché la Dinamo è sempre la Dinamo e dunque alla fine saranno contenti in ogni caso. Spero soprattutto che ci sia tanta gente, il palazzetto resta uno dei miei luoghi del cuore e vederlo pieno mi gasa anche da avversario».

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