Semih Kılıçsoy è l’arma del Cagliari per domare la Lazio di Sarri
Sabato 21, alle 20.45, alla Domus la sfida coi biancocelesti
Cagliari Troppe assenze, panchina corta con almeno quattro Primavera. E molti dubbi su chi schierare dall’inizio. Recupera Folorunsho, ma difficilmente potrà essere rilanciato dal primo minuto contro la Lazio, la sua ex squadra.
Folorunsho è quindi clinicamente guarito dal brutto infortunio riportato proprio in occasione del suo primo gol in rossoblù nella gara con il Pisa. Ma il ritmo partita é un’altra cosa: minutaggio per forza di cose ridotto dopo due mesi (la botta alla gamba dopo l’impatto sul palo risale allo scorso 21 dicembre) lontano dal campo. Potrebbe tornare utile per l’ultima mezz’ora visto che in panchina Pisacane non avrà molte alternative per cambiare gara e o ridare energia alla squadra.
Il mister sta pensando a uno schieramento che ricalchi in qualche modo quello vincente dei tre successi consecutivi. Magari con l’inserimento di Rodriguez al posto di Luperto, ceduto alla Cremonese, accanto a Zè Pedro e Mina. C’è però un dubbio: il tecnico non vorrebbe lasciare fuori Zappa, uno dei pochi che si è salvato dal naufragio nella gara contro il Lecce.
Per la mediana Pisacane sembra intenzionato a giocare a tre con Mazzitelli play al posto dell’infortunato Gaetano. E con Adopo e Sulemana ai lati.
Corsie affidate a Palestra (non ala destra pura come nel primo tempo con il Lecce) e a Obert. Davanti Kiliçsoy dovrebbe riprendersi il posto prestato a Pavoletti contro i salentini. Con Esposito seconda punta. Con Adopo pronto a fare la spola tra mediana e trequarti per dargli una mano. Questa l’idea di base. Ma Pisacane potrebbe riservare qualche sorpresa motivata dalla necessità di gestire al meglio le energie per tutti i novanta minuti.
Il problema si chiama panchina corta: verosimilmente il mister inserirà nella lista dei convocati gli under 20 Cogoni, Liteta, Mendy e Trepy. Proprio Trepy ha firmato un contratto che lo lega al Cagliari sino al 2030.
Intanto Deiola, infortunato, ha incontrato, in occasione della quinta tappa della Philadelphia Junior Cup | Keep Racism Out, giovanissimi calciatori e calciatrici under 15. «Può capitare di essere attaccati – ha detto – è importante allora affrontare subito i problemi, parlarne. Personalmente ho vissuto tanto il peso delle critiche, anche sui social, ho finito partite in lacrime. Ho cercato, però, sempre dentro di me l’energia positiva, la voglia di lottare ed emergere, andando così oltre le parole pesanti di qualcuno. Ho iniziato a lavorare ancora più forte. Piano piano le cose stanno cambiando».
