La Nuova Sardegna

Sport

Basket

“Tutto il Palazzetto!”, c’è da salvare la Dinamo: nella gara con Venezia il Banco si gioca 15 anni di storia in A – La sfida oggi alle 17

di Antonello Palmas
“Tutto il Palazzetto!”, c’è da salvare la Dinamo: nella gara con Venezia il Banco si gioca 15 anni di storia in A – La sfida oggi alle 17

Dai fratelli Rotondo, da Sacchetti a Cucciari: tifosi ed ex giocatori chiedono un PalaSerradimigni all’altezza per sostenere i biancoblù

4 MINUTI DI LETTURA





Sassari Nessuno avrebbe mai voluto vivere un momento del genere, ma è accaduto a tanti club dal grande nome di doversi giocare tutto per continuare a frequentare l’Olimpo del basket italiano e ora tocca alla Dinamo: oggi 19 aprile alle 17 i Giganti si giocano tutto in una gara che non possono permettersi di perdere, quella con la Reyer Venezia. Specie dopo la vittoria di Treviso che batte Udine e raggiunge i Giganti, ora ultimi per gli scontri diretti. Si gioca in un PalaSerradimigni che sperano sia pieno e soprattutto caldo. Perché in questo genere di partite la voglia di non soccombere, la cattiveria, le motivazioni e la spinta di un pubblico possibilmente non da teatro possono sovvertire i pronostici e le gerarchie.

Emanuele Rotondo, capitano della Dinamo nell’era A2: «Ci sarò anche io, quest’anno mi è stato possibile pochissime volte, ma questa volta è davvero importante. C’è una situazione un po’ diversa rispetto agli ultimi anni, questo club ci ha abituato per fortuna a salvezze più tranquille, ma quest’anno va così, in palio c’è qualcosa di importante, c’è bisogno di tutti, per salvare un simbolo. C’è bisogno che tutti gli appassionati che hanno a cuore le sorti della Dinamo stiano particolarmente vicini. Lo sport è così, è fatto di alti e bassi, e questo è uno di quei momenti in cui è particolarmente importante che torni il grande pubblico. Proprio quando ci sono problemi, quando le cose non funzionano si deve sentire di più l’esigenza di stare vicini».

Federico Rotondo, ex giocatore del Banco: «Inutile dire che io ci sarò e che sarà per la Dinamo come una finalissima di Eurolega. Per come si è messa l’annata e per come è il calendario, con tre gare tutte difficili contro le quattro di Treviso, considerando che si sarà lo scontro diretto Cantù-Treviso in cui qualcuno farà punti, si tratta di una gara da vincere. Troppo importante per la Dinamo e per ciò che rappresenta per tutto il movimento sardo. So che tanti si stanno attrezzando per dare calore alla squadra, quel pizzico di energia in più che a volte può essere mancata. La squadra non è da ultimi posti e per me basta poco, non è questione puramente tecnica, il modo in cui sono maturate le ultime sconfitte lo dice, per questo dico che può contare più il fattore emotivo che quello tecnico. L’avversario non è dei più facili, la Reyer è fortissima ma non imbattibile, occorre ritrovare entusiasmo, voglia e dimostrare cosa rappresenta la Dinamo per tutti noi». Rosario Cecaro, uno dei fondatori «Per 40 anni ho fatto il tifo dallo stesso posto, dal quale ho assistito a vittorie da infarto, a 2-3 secondi dal termine. Sono disposto a soffrire ancora pur di centrare la salvezza».

Brian Sacchetti, uno dei protagonisti del Triplete: «La Dinamo in questi anni ha sempre dimostrato di essere più di una semplice squadra, ma di avere carattere e spirito di appartenenza, con un popolo dietro che l’ha sempre sostenuta anche nei momenti più difficili. È sempre riuscita a risollevarsi dimostrando che quella maglia biancoblù è una seconda pelle, ora deve dimostrarlo ancora , sono convinto che i ragazzi daranno il 100%».

Manuel Vanuzzo, capitano della Dinamo del Triplete e sassarese acquisito: «Quando ti trovi con le spalle al muro c’è bisogno di tutto ciò che si può trovare, nella squadra e nell’ambiente. Quest’anno il pubblico del palazzetto è un po’ più freddo e distaccato e questa è l’occasione per tirare fuori qualcosa in più. Molti dei giocatori attuali non hanno conosciuto il vero palazzetto e questa può essere l’occasione per far sentire di cosa è capace il pubblico sassarese. Io credo che possa dare un apporto fondamentale. Ovviamente anche io sarò lì a dare il mio sostegno alla Dinamo». Infine Geppi Cucciari, conduttrice radiotv e attrice, nonchè madrina della Dinamo ed ex cestista: «Amici di Sassari, mi dispiace di non poterci essere, sono qui incatenata nella penisola. Vorrei però invitare tutti i sassaresi ma anche quelli di Li Punti, Ossi, Tissi, Ittiri, di accorrere al palazzetto per sostenere la Dinamo che ha bisogno di quel calore che solo i sardi sanno dare, forza Dinamo sempre e comunque “ca semus prus de unu giocu”, vi aspettiamo, anzi io no, loro sì».

Primo Piano
La nomina

Bufera sull’Ente Parco dell’Asinara, la nomina del direttore finisce in tribunale: un candidato escluso presenta ricorso – Cosa è successo

di Nadia Cossu
Le nostre iniziative