Stefano Sardara: «Nella Dinamo voglio solo gente con il fuoco dentro»
Presentati il coach Luca Vitali e il diesse Paolo Citrini e svelato il nuovo logo. Ancora aperto il discorso ripescaggio
Alghero Il nuovo corso della Dinamo è partito ieri, giovedì 4 giugno, dalle vigne della Sella&Mosca, nel cui auditorium si è tenuto il tradizionale appuntamento del Marketing Meeting, l’incontro con gli sponsor. Tra calici e filari nel corso di una conferenza stampa organizzata per l’occasione è arrivata la conferma che il nuovo head coach sarà Luca Vitali e che il ruolo di direttore sportivo lo ricoprirà Paolo Citrini, come già sembrava ormai chiaro da tempo. Il presidente Stefano Sardara ha confermato Jack Devecchi come direttore generale, il figlio Francesco Sardara è ancora l’amministratore delegato. Presentato il nuovo logo, pensato in uno stile minimal come scelgono di fare molti club sportivi negli ultimi tempi: una D sulla quale campeggia un fulmine, sotto la scritta Dinamo basket.
L’ALLENATORE «Da sempre guardo alla Sardegna come a una terra speciale – ha detto Luca Vitali, ex play di alto livello e atleta della nazionale – . Ho sempre percepito l'energia di un popolo intero che si emoziona per questa squadra. La Dinamo è riuscita negli anni a unire un'isola, a creare appartenenza e a toccare il cuore delle persone. Vorrei che la Sardegna tornasse a innamorarsi dei suoi Giganti. Credo nel coinvolgimento delle persone, tutti devono sentirsi parte dello stesso progetto. L'obiettivo è creare un ambiente in cui riconoscersi».
IL DIRETTORE SPORTIVO Paolo Citrini, ex assistente di Sacchetti, ex capo comunicazione ed ex tecnico delle Women: «Dopo 16 anni nella Dinamo questa è probabilmente la responsabilità più grande che mi sia stata affidata. Avrebbero potuto scegliere persone con maggiore esperienza. Io posso garantire una cosa: il mio “dinamismo”, inteso come amore per questa società e disponibilità a fare tutto il necessario per aiutarla a crescere. Felice di poter lavorare al fianco di Luca Vitali, che ha sempre dimostrato leadership e passione. Insieme cercheremo giocatori che condividano questi valori. La sfida sarà costruire una squadra di persone prima ancora che di atleti».
LA RIPARTENZA «Voglio persone che abbiano il fuoco dentro – ha detto Stefano Sardara – . Persone motivate, che abbiano voglia di costruire qualcosa e che sentano davvero la responsabilità di far parte di questo club. Non posso accettare che svolgano il proprio compito senza avere a cuore nulla, come accaduto nella scorsa stagione. Se alla fine del prossimo campionato non torneremo in Serie A perché ci sarà qualcuno più forte di noi gli faremo i complimenti, ma non accetteremo mai che a fare la differenza siano la mancanza di impegno, di energia o di appartenenza».
GLI SPONSOR «Ripartire dal Banco di Sardegna non è banale, così come rinnovare per due anni con Reale Mutua, mentre ad Acrisure ancora non ho detto che siamo retrocessi... Vuol dire che il progetto è sano, se nonostante tutto si decide di restarci a fianco».
A2 O RIPESCAGGIO «La stagione è già ripartita e stiamo lavorando guardando avanti. Oggi il nostro compito è costruire una squadra forte e competitiva per il campionato che ci attende. L'obiettivo è creare una base di giocatori italiani di altissimo livello, in grado di essere protagonista in A2, ma anche di poter essere competitiva nella categoria superiore». Ma allora c’è ancora qualche porta aperta per il ripescaggio? «Non siamo né orbi né sordi – dice Stefano Sardara – osserviamo con attenzione quello che accade intorno a noi» alludendo al balletto di voci sui trasferimenti di titoli.
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