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Addio a Kevin Keegan, morto a 75 anni il fuoriclasse inglese due volte Pallone d’Oro

Addio a Kevin Keegan, morto a 75 anni il fuoriclasse inglese due volte Pallone d’Oro

Simbolo del Liverpool e protagonista anche sulla panchina dell’Inghilterra e del Newcastle, combatteva contro un tumore al quarto stadio. L’annuncio della famiglia.

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Liverpool È morto all’età di 75 anni Kevin Keegan, uno dei calciatori inglesi più rappresentativi degli anni Settanta. L’ex attaccante e allenatore combatteva contro un tumore al quarto stadio. La notizia è stata comunicata lunedì 20 luglio dalla famiglia, che ha riferito che Keegan si è spento circondato dalla moglie e dalle figlie.

Vincitore di due Palloni d’Oro consecutivi, nel 1978 e nel 1979, Keegan ha legato soprattutto il proprio nome al Liverpool. Con la maglia dei Reds disputò 323 partite e segnò 100 gol, conquistando tre campionati inglesi, due Coppe Uefa, una Coppa d’Inghilterra e la prima Coppa dei Campioni della storia del club, vinta nel 1977 contro il Borussia Mönchengladbach. Quella finale fu anche la sua ultima presenza con il Liverpool prima del trasferimento all’Amburgo.

In Germania raggiunse l’apice sul piano individuale, imponendosi come uno dei migliori giocatori europei. Nel corso della carriera indossò anche le maglie di Southampton e Newcastle, club quest’ultimo del quale sarebbe diventato un’autentica icona anche da allenatore.

Conclusa l’attività agonistica, Keegan guidò il Newcastle in due periodi diversi e allenò inoltre Fulham e Manchester City. Tra il 1999 e il 2000 fu commissario tecnico dell’Inghilterra. Lasciò l’incarico nell’ottobre del 2000, dopo la sconfitta contro la Germania nell’ultima partita disputata nel vecchio stadio di Wembley.

La diagnosi era stata resa pubblica dalla famiglia lo scorso gennaio, dopo una serie di accertamenti effettuati per persistenti disturbi addominali. Qualche mese più tardi era stato lo stesso Keegan a spiegare che il tumore era arrivato al quarto stadio. Aveva raccontato di aver scoperto la malattia in seguito agli esami eseguiti dopo un incidente automobilistico e un successivo intervento chirurgico.

Parlando delle cure, aveva ricordato con ironia e commozione che l’oncologo incaricato di seguirlo era un tifoso del Liverpool. Un dettaglio che gli aveva fatto pensare a “You’ll Never Walk Alone”, l’inno dei Reds: la certezza, aveva spiegato, che non avrebbe affrontato da solo la battaglia contro la malattia.

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