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Il declino della Sardegnain 48 poesieVittorio Sella, che da Bitti, suo paese natale, è «sceso» a Siniscola, segue preoccupato, attraverso quanto vede nella Baronia e nella Barbagia, le trasformazioni...
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Il declino della Sardegna
in 48 poesie
Vittorio Sella, che da Bitti, suo paese natale, è «sceso» a Siniscola, segue preoccupato, attraverso quanto vede nella Baronia e nella Barbagia, le trasformazioni dell’intera Sardegna e ne trae impressioni negative: «Abbandono dei luoghi, mutamenti traumatici del paesaggio, perdita del’identità originaria». A questi temi ha dedicato le 48 poesie (36 in italiano e 12 in sardo) che compongono questa silloge; tra le quali il poemetto «Dentro piccoli mondi», dove rievoca le esperienze politiche e culturali, vissute alla fine degli anni Sessanta. Solo nell’ultima pagina il pensiero si riapre finalmente a «nuovi sogni / messaggeri di fioriture durevoli».
in 48 poesie
Vittorio Sella, che da Bitti, suo paese natale, è «sceso» a Siniscola, segue preoccupato, attraverso quanto vede nella Baronia e nella Barbagia, le trasformazioni dell’intera Sardegna e ne trae impressioni negative: «Abbandono dei luoghi, mutamenti traumatici del paesaggio, perdita del’identità originaria». A questi temi ha dedicato le 48 poesie (36 in italiano e 12 in sardo) che compongono questa silloge; tra le quali il poemetto «Dentro piccoli mondi», dove rievoca le esperienze politiche e culturali, vissute alla fine degli anni Sessanta. Solo nell’ultima pagina il pensiero si riapre finalmente a «nuovi sogni / messaggeri di fioriture durevoli».
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