Sveglia all’alba e diciplina militare La generazione Z finisce in caserma

ROMA. Svegliarsi subito al suono della tromba, andare a dormire al suono «del silenzio» (alle 23); rifare il letto con il sistema del «cubo»; alzabandiera con inno nazionale; rivolgersi sempre agli...

ROMA. Svegliarsi subito al suono della tromba, andare a dormire al suono «del silenzio» (alle 23); rifare il letto con il sistema del «cubo»; alzabandiera con inno nazionale; rivolgersi sempre agli istruttori con «comandi recluta nome cognome» e chiedere sempre il permesso di parlare davanti a loro; fare il piantone, rispettare la divisa, svolgere il servizio mensa e di pulizie delle camerate e dei bagni. Sono fra le regole che devono rispettare per un mese i partecipanti, appartenenti alla generazione Z, quella dei post adolescenti, 15 ragazzi e sei ragazze, tra i 18 e i 23 anni nel docureality “La caserma”, sei puntate in onda da domani in prima serata su Rai2.

Il programma, che ha come narratore Simone Montedoro, è liberamente ispirato a un format inglese, Lads Army, andato in onda con varie formule tra il 2002 a il 2006 su Itv. Lì i partecipanti dovevano rispettare regole legate al servizio militare britannico degli anni '50, mentre in “La caserma” non c'è alcuna collocazione temporale. I realizzatori lo descrivono come «esperimento social» e un mix tra romanzo esperienziale e adventure. L'obiettivo alla base del docureality, che arriva su Rai2 dopo il successo de “Il collegio”, è formare un gruppo solidale e unito portando i ragazzi a collaborare, sfruttare le proprie capacità e superare le rispettive differenze. I giovani protagonisti nello scenario di Levico (Trento), in una struttura adibita a caserma, devono adattarsi a un rigido percorso di formazione militare rispettando le regole imposte da cinque istruttori professionisti (Simone Cadamuro, Germano Capriotti, Deborah Colucci, Giovanni Rizzo, Salvatore Rossi) e un severo istruttore capo, Renato Daretti. Il training ispirato alla disciplina militare, prevede, fra gli altri, duri addestramenti, percorsi ginnici, corse zavorrate, camouflage, escursioni in esterna, arrampicate e traversate di un ponte tibetano.

La squadra di “reclute”, comprende star dei social, studenti, lavoratori o appartenenti alla categoria dei neet, i giovani inattivi che non studiano e non cercano un lavoro. Fra i partecipanti, l'influencer George Ciupilan (18 anni), che ha partecipato anche alla quarta edizione de “Il collegio”; Luca Ferettini (18 anni), studente e aspirante rapper; Nicholas & William Lapresa (21 anni) star di TikTok con oltre sette milioni di followers; Alessandro Badinelli (22 anni), impiegato in una catena di fast food; Erika Mattina (23 anni) attivista LGBTQiap+ che insieme alla compagna combatte i pregiudizi attraverso i social; Antonio Gennarelli (19 anni) lavoratore saltuario che vorrebbe tornare a scuola per conseguire al diploma; Naomi Akano (19 anni) studentessa originaria della Nigeria, che sul suo canale Youtube da 164 mila iscritti ha parlato anche di episodi di bullismo dei quali è stata vittima; Omar Hussain (23 anni) studente; Alice Paniccia (23 anni) istruttrice di yoga; Linda Mauri (22 anni), studentessa e modella; Martina Albertoni (19 anni), receptionist; Elena Santoro (21 anni) , studentessa, figlia di una delle prime coppie nate nell'esercito: il padre è colonnello, la madre è maggiore e psicologa.

«“La caserma” vuole raccontare una generazione profondamente matura, capace di leggere la tradizione, proiettarsi nel futuro e ben consapevole di se stessa», spiega la squadra di autori, composta da Cristiano Rinaldi con Cristina Limon, Roberto Petrucci. La regia è di Riccardo Valotti.



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