Captain America supereroe omosessuale

La nuova serie della Marvel ambientata nelle comunità Lgbtq degli Stati Uniti

Un Captain America come non si era mai visto. Più giovane e meno muscoloso, con piercing e tatuaggi, e soprattutto paladino della comunità Lgbtq di cui fa parte. È in arrivo per il suo ottantesimo compleanno una nuova miniserie a fumetti dedicata al personaggio simbolo della Marvel, fu creato nel 1941 da Joe Simon e Jack Kirby, e la grande novità è rappresentata dal fatto che in questa versione il supereroe si presenta come omosessuale. Scritta da Joshua Trujillo e disegnato dalla fumettista transgender Jan Bazaldua, la miniserie è intitolata “The United States of Captain America” e debutterà il 2 giugno con l’uscita del primo numero.

La storia da quanto annunciato vede Steve Rogers, l’originale Captain America, alla ricerca del suo leggendario scudo che gli è stato rubato. In un viaggio per tutti gli Stati Uniti incontrerà diverse persone che, inspirandosi a lui, difendono la propria comunità. Tra questi l’adolescente gay Aaron Fisher, personaggio creato pensando agli attivisti queer. Non si tratta del primo supereroe Marvel omosessuale. Il primo a fare coming out era stato, già negli anni Novanta, Northstar del mondo degli X-Men. Più recentemente un altro personaggio dei mutanti, più conosciuto: l’Uomo ghiaccio. Dell’altra grande casa editrice statunitense, la DC Comics, si possono ricordare invece Lanterna Verde e la supereroina Batwoman. La rappresentazione della diversità all’interno dei comics è insomma sempre più evidente.

Storie a tematica Lgbtq non mancano ovviamente anche nel fumetto europeo, basta pensare per fare un esempio noto a “Il blu è un colore caldo” della francese Julie Maroh che racconta la storia d’amore di due ragazze. Una graphic novel che ha ispirato il film “La vita di Adele” di Abdellatif Kechiche vincitore della Palma d’Oro al Festival di Cannes.

Tra i fumetti queer italiani usciti di recente si possono citare “Play with Fire” (Oblomov Edizioni) di Nicoz Balboa, autofiction in cui racconta i primi dubbi, il coming out, il percorso di genere, l’amore e “Anestesia” (Feltrinelli Comics) di Josephine Yole Signorelli, fumettista nota con il nome d’arte Fumettibrutti, incentrato sul suo processo di metamorfosi e transizione. Anche alcuni fumettisti sardi hanno lavorato a storie che affrontano più o meno esplicitamente l’argomento. Come il cagliaritano Riccardo Atzeni che ha disegnato, su testi di Marco B. Bucci, “Saetta rossa” appena pubblicato da Panini Comics. Un romanzo grafico di fantascienza dal taglio queer, dedicato a David Bowie, che racconta un viaggio in un futuro lontano dove la diversità è normalità. Tra gli altri sardi da segnalare il sassarese Samuel Spano con il suo “Nine Stones”, crime story cruda e disturbante (nata come webcomic e in seguito al successo online uscita in versione cartacea con Editoriale Cosmo) che ruota attorno al macabro tirocinio del figlio di un boss della malavita come corriere della droga e soprattutto al suo legame con un ragazzo di qualche anno più grande di lui incaricato di fargli da mentore.

Ci sono poi Dany&Dany, nome artistico di Daniela Orrù e Daniela Serri, autrici di fumetti e illustratrici cagliaritane che hanno pubblicato per case editrici europee e statunitensi graphic novel incentrate su relazioni affettive tra uomini come “Wishing for the moon”, “Idol”, “The Lily and the Rose”, “Anima”. La presenza di personaggi Lgbtq si ritrova anche in serie di Sergio Bonelli Editore, in particolare con “Legs Weaver” creata dalla banda dei sardi Antonio Serra, Bepi Vigna e Michele Medda in cui la protagonista è lesbica.

Per allargare il discorso non si può non parlare inoltre dei manga che coprono una parte importante del mercato anche in Italia. Il Paese del Sol Levante ha una lunga storia di cultura Lgbtq e questo si riflette nella loro grande industria fumettistica. E viene subito in mente “Lady Oscar”, che è diventata, con la sua ambiguità, anche un’icona lesbo. Tra i manga recenti da segnalare “La mia prima volta. My Lesbian Experience With Loneliness” di Kabi Nagata, edito da J-Pop, in cui l’autrice racconta la sua prima esperienza sessuale avuta contattando un servizio di escort lesbo.

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