Riaperta la reggia di Barumini

Durante il lockdown completati i lavori di restauro. A luglio Expo del turismo

BARUMINI. La storia, la cultura e l’arte ritornano protagonisti. Dopo le lunghe e difficili settimane di chiusure per le misure di contenimento della pandemia, riaprono ai visitatori le bellezze storico e archeologiche di Barumini. Da oggI sarà possibile ammirare di nuovo il sito Unesco di Su Nuraxi, riscoprire i segreti custoditi nel polo museale Casa Zapata e visitare le sale del Centro culturale Giovanni Lilliu che ospita ancora la mostra “Mario Cesare, dalla tela dipinta alla forma scolpita”, che rimarrà aperta per tutto il periodo estivo. Proprio il sito Unesco, uno dei simboli indiscussi dell’archeologia sarda, sarà visitabile nella sua nuova veste dopo il completamento delle operazioni di restauro che hanno permesso una migliore fruizione dell’area archeologica, anche all’interno del nuraghe.

«E’ stato anche per noi un anno molto difficile quello trascorso. Con le nuove riaperture, speriamo in una seconda rinascita – dice Emanuele Lilliu presidente della Fondazione Barumini sistema cultura – è un momento tanto atteso anche perché coincide con i mesi primaverili ed estivi che rappresentano il periodo clou della stagione turistica».

Tante le novità in arrivo che vedranno l’apice i primi di luglio, quando si aprirà l’edizione numero 7 dell’Expo del turismo culturale in Sardegna. Quest’anno l’evento non sarà più nella sua classica location, ma si svolgerà nell’area antistante il nuraghe, che farà da sfondo all’appuntamento ormai consolidato e riconosciuto come manifestazione di riferimento per il sistema turistico legato all’archeologia in Sardegna. In concomitanza con l’inaugurazione dell’Expo, si aprirà anche il prestigioso e imperdibile appuntamento dedicato all’arte, con la mostra su Pompei, organizzata dalla Fondazione Barumini in collaborazione con il Museo Archeologico di Napoli. Sempre dai primi di luglio, partirà una delle più suggestive novità del 2021, la possibilità di visite notturne all’interno di Su Nuraxi. La fruizione serale del sito Unesco è resa possibile grazie al nuovo impianto di illuminazione realizzato dalla Direzione regionale musei della Sardegna che permetterà, di giorno e di notte, di scoprire ogni piccolo segreto del primo sito Unesco dell’isola.



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