La Sardegna in venti film e cortometraggi

Un panorama cinematografico sempre più ampio. Il settore dell’audiovisivo in Sardegna continua, ormai da tempo, a mostrare una crescita costante. Ecco così possibili rassegne di grande respiro, con...

Un panorama cinematografico sempre più ampio. Il settore dell’audiovisivo in Sardegna continua, ormai da tempo, a mostrare una crescita costante. Ecco così possibili rassegne di grande respiro, con una ricchezza di titoli dal punto di vista tematico e una pluralità di generi senza precedenti nella storia di quello che per comodità si definisce cinema sardo. “Venti d’Essai”, in programma a Santa Teresa, ne è un chiaro esempio. Venti film per venti modi diversi di raccontare l’isola come evidenzia la selezione di opere che si stanno vedendo in questi giorno - fino al 20 settembre - al Cinema Arena Odeon, con inizio sempre alle 20.30 e ingresso gratuito. Oggi aprirà la serata il breve film di Bonifacio Angius “Destino”, prima della proiezione del documentario “Dal profondo” girato nel Sulcis dalla compianta Valentina Pedicini, scomparsa lo scorso autunno a soli 42 anni. Domani si potranno vedere il corto sperimentale “Pasquino” di Alessandra Atzori e Milena Tripaldo e il documentario “Il clan dei ricciai” di Pietro Mereu con in sala uno dei protagonisti, Joe Perrino. Presente anche la sera dopo, insieme a Giovanna Maria Boscani, per la proiezione di “Per grazia non ricevuta” di Davide Melis, preceduto dal corto “Valerio” di Gianni Cesaraccio. Si prosegue venerdì con “Progresso Renaissance” di Marta Anatra e “Lunàdigas – ovvero delle donne senza figli” di Nicoletta Nesler e Marilisa Piga. Sabato sullo schermo il breve “Storia di Edina Altara” e l’omaggio a “Nilde Iotti” firmato da Peter Marcias. Domenica si parte con “The Wash” di Tomaso Mannoni per poi passare a “Isole Gemelle – dalla Sardegna a Okinawa sul filo della tessitura” di Giorgia Boldrini e Giulio Filippo Giunti. L’ultima giornata della rassegna, lunedì 20 settembre, vedrà in programma “Futuro prossimo” di Salvatore Mereu e “Le favole iniziano a Cabras” di Raffaello Fusaro. (f.c.)

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