Trenino verde: da Laconi a Sorgono tra paesi e paesaggi che vide Lawrence

Domenica 26 il viaggio-anteprima del festival del Passato remoto con Sergio Frau nel centenario del viaggio dello scrittore nel cuore dell'isola

Cento anni fa due giovani inglesi scelsero di fare un viaggio avventuroso nella sperduta, esotica, sconosciuta Sardegna. Erano David Herbert Lawrence e sua moglie Frieda. Cosa cercavano? “Una terra sconosciuta, indomita e pura”, romanticamente sensuale come il Mediterraneo. Cosa trovarono? Un popolo bello e orgoglioso, molta povertà e una natura straordinaria. Da questa esperienza nacque una pietra miliare della letteratura di viaggio “See and Sardinia”.

Domenica 26 settembre questa esperienza si potrà rivivere con lo stesso treno e gli stessi due vagoni, completamente restaurati, che viaggiavano nel 1921 sulle strada ferrata che attraversa il cuore dell’isola da Laconi a Sorgono. Il Trenino Verde ritorna ad arrampicarsi sferragliando per regalare gli stessi paesaggi che vide l’autore de “L’amante di Lady Chatterley”. Il viaggio è l’anteprima del festival del Passato remoto che si svolgerà a Sorgono a fine ottobre. Un altro viaggio questa volta nei misteri e nella storia antica dell’isola con Sergio Frau. Info via WhatsApp ai numeri 3384592082 e 347864499.

Laconi-Sorgono, l’itinerario sul treno su cui viaggiò cento anni fa con la moglie D.H. Lawrence rivive, è il percorso che ispirò lo scrittore inglese per il suo libro “Mare e Sardegna”. Locomotiva e vagoni ritornano ad arrampicarsi tra paesaggi incantati di boschi, colline, montagne e vigneti colorati del rosso autunnale, e lo faranno domenica 26 nell’anteprima del Festival del Passato Remoto (di fine ottobre).

«Le due carrozze d’epoca sferraglieranno con giravolte e azzardi tra boschi, supereranno crepacci, permetteranno ai passeggeri di vedere dai finestrini gli stessi paesaggi che stupirono e incantarono i due giovani inglesi alla ricerca del mondo esotico e sconosciuto dell’isola» dice Sergio Frau, giornalista, esploratore della storia antica della Sardegna, curatore del museo Archeologico di Sorgono e animatore del Festival del Passato remoto. «Una sorpresa tira l’altra: dopo tre ore dalla partenza da Laconi si arriva a nella Sorgono dei Segreti Svelati – aggiunge Frau – che fosse il Centro Geografico dell’Isola si sa da sempre ma che con i suoi 200 menhir di Biru ‘e Concas segnasse e segnalasse di essere al centro del 40° parallelo nord, il primo equatore, è, quindi, al Centro del Mondo lo si è capito dando fiducia a quei 15 autori greci che ci hanno lasciato scritto che Atlante e la sua isola (al di là delle “prime” Colonne d’Ercole, al Canale di Sicilia) era il Primo Centro del Mondo. Da lì il gigante punito da Zeus doveva reggere il Cielo di tutti noi».

Questo l’itinerario spiegato dagli organizzatori: «Dalle verdi vallate di macchia mediterranea si attraversano diversi ponti metallici e lunghe gallerie, da un versante all’altro, per trovare la minor pendenza e raggiungere il più possibile i vari centri abitati barbaricini». Un viaggio letterario, naturalistico ma anche di archeologia industriale. «La potenza delle macchine di allora e la tecnologia che fece la rivoluzione industriale, riescono ancor oggi ad impressionare, seppur palesemente superate ed inadeguate per i giorni nostri. La coltivazione del bosco a ceduo, per il legnatico e per il carbone. Le vicine miniere di rame. Tante furono le ragioni per questa ferrovia e tante sono oggi le ragioni per viaggiarci». Dopo il territorio di Laconi si arriva a Gadoni (con la Stazione di Ortuabis, da cui i minatori raggiungevano “Funtana Raminosa”), di Meana Sardo (poco dopo l’imponente Nuraghe Nolza), di Aritzo e Belvì (sotto il caratteristico profilo del Monte Texile).

«Qui ci fermeremo ad ammirare la bella stazione, ai due terzi del nostro viaggio, ed il cuore di questa Barbagia – anticipano gli organizzatori –. Da qui, ripartiremo per giungere a Sorgono, un’ora dopo, passando dai boschi ai vigneti. Qui ci fermeremo nuovamente, a lungo, come D.H.Lawrence oltre 100 anni fa. Qui, come lui, incontreremo l’enogastronomia del territorio. Poi, come lui, prenderemo un pullman. Ma noi non andremo a scoprire il resto della Sardegna. Ci sposteremo di poco, perché lì, forse siamo già nel Centro del Mondo, nel cuore dell’Isola di Atlante, nella prima terra degli Shardana. Noi antichi, sardi come noi». Qui i “turisti lenti” potranno visitare il Museo di Sorgono, con le sue esposizioni “Omphalos” e “Sau”e il parco archeologico “Biru ‘e Concas”, il “sentiero delle teste”. Circa duecento enormi massi scolpiti e levigati fino a ottenere una forma ogivale, i mehnir, oggi allineati, ma originariamente posti a semicerchio. Comunemente paragonato a “Stonehenge”, con cui è coevo (sino a 5.000 anni fa), rappresenta un sito unico nel suo genere. La chiesa campestre di San Mauro di Sorgono (1574) è un tassello quasi recente, per questo antico territorio, ma ne svela importanti aspetti.

Il rientro a Laconi sarà in pullman. È necessario il green pass, la sanificazione delle mani e l’uso delle mascherine.
 

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