La Nuova Sardegna

Giornate del Fai: un weekend alla scoperta della bellezza e della storia

Il forte di Punta Don Diego
Il forte di Punta Don Diego

Nel fine settimana il Fondo per l’Ambiente Italiano ritorna a coinvolgere i cittadini nella scoperta dei tesori della Sardegna

26 marzo 2022
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In questo fine settimana un nuovo appuntamento da non perdere in Sardegna: la trentesima edizione delle Giornate Fai di Primavera.Nell’ultimo fine settimana di marzo, il Fondo per l’Ambiente Italiano tornerà a coinvolgere i cittadini nella scoperta delle bellezze che li circondano. In Sardegna sono tante ed eterogenee le tipologie di luogo rappresentate: dai parchi, alle grandi opere di architettura civile, militare ed industriale, agli antichi borghi, alle straordinarie chiese romaniche, ai siti archeologici del nostro territorio, alle ville e ai palazzi d’epoca.

Le aperture in Sardegna.

Assemini, Il Parco di Villa Asquer. L’apertura, in esclusiva per le Giornate FAI, riguarda esclusivamente il Parco: una vasta area verde, che, dopo l’acquisizione da parte dell’attuale proprietà, è stata oggetto di importanti interventi di tipo paesaggistico e botanico che ne hanno definito forme e bellezza, Sabato 26 e domenica 27 dalle 9 alle 18 (ultima visita ore 17. Prenotazione obbligatoria.

Assemini. Bene Fai, Saline Conti Vecchi, saranno aperte con visite guidate che illustreranno la storia delle Saline, dove l’industria convive con un’oasi naturale popolata di fenicotteri rosa. Nella laguna di Santa Gilla uomo e natura lavorano in perfetta sinergia: mare, sole e vento, sotto il controllo sapiente dei salinieri, producono ogni anno montagne candide di sale. Sabato 26 e domenica 27 dalle 10 alle 18 (ultimo accesso ore 17).

Fordongianus, Chiesa romanica di San Lussorio e anfiteatro. Nel centro dell’antica Forum Traiani, già nota per le sue terme, un affascinante itinerario “dal romano al romanico”, si snoda a partire dall’importante chiesa romanica di San Lussorio, con l’apertura eccezionale della cripta paleocristiana e la necropoli circostante e con l’esposizione, in via del tutto eccezionale, di un raro mosaico. Sabato 26 dalle 10 alle 12,30 e dalle 15 alle 18, 30 e domenica 27 marzo dalle 9,30 alle 13 e dalle 15,30 alle 19. Prenotazione obbligatoria.

Nuoro. Museo Archeologico Nazionale G. Asproni. Domenica 27 dalle 10 alle 13 e dalle 15,30 alle 18,30. La collezione, che ha iniziato a formarsi dal primo novecento, è cresciuta negli anni: attualmente ospita una sezione paleontologica e reperti del paleolitico ritrovati, come lo scheletro di Sisaia, donna del bronzo antico il cui cranio mostra i segni di un intervento di trapanazione cui sopravvisse. Presenti inoltre bronzetti di gran pregio artistico provenienti da diversi santuari del culto dell’acqua dell'età del ferro. Completano il patrimonio numerosi reperti di età nuragica, ellenistica e romana. Prenotazione obbligatoria.

Lanusei, Ex Istituto Salesiano S. Eusebio e Cattedrale Santa Maria Maddalena. Il percorso culturale dal titolo “luoghi e simboli nella Lanusei del 900” prevede un itinerario da seguire a piedi tra alcune delle emergenze storiche di rilievo della cittadina. Sabato 26 dalle 10 alle 12,30 e dalle 15 alle 17,30.

Borutta. Complesso Monastico San Pietro di Sorres. Il percorso artistico permetterà di visitare la suggestiva Chiesa di San Pietro, già Cattedrale dell’antica Diocesi di Sorres. Quello naturalistico in una bancata di rocce calcaree del periodo Miocenico, il sentiero del guano e un’area di copertura boschiva di roverelle che conduce a “Sa Rocca Ulari”, ampia cavità carsica che ospita ben cinque specie di pipistrelli. il percorso urbano porterà alla scoperta del borgo di Borutta. Sarà possibile visitare il museo della Cattedrale di Sorres, ed assistere a due suggestivi eventi: la lettura della leggenda “L’origine di Sorres” di Pompeo Cavia e dalle pagine di Grazia Deledda, a cura dell’attrice Maria Antonietta Azzu, accompagnata dal flautista Roberto Maria Desiato (domenica ore 17 presso la sala capitolare) e il concerto “Sonos de Sorres” dell’orchestra del Canopoleno (sabato 26 ore 17 e 17,30). Sabato 26 e domenica 27 dalle 9,30 alle 13,30 e dalle 14,30 alle 18,30.

Tempio Pausania. Cattedrale della Diocesi di Tempio Ampurias. La Cattedrale di San Pietro Apostolo è l’edificio sacro più importante della città ed è la chiesa Cattedrale della diocesi di Tempio Ampurias dal 1839. Imponente e austero, è interamente realizzato in conci di granito ben sagomati. Sabato 26 dalle 10 alle 17.

Olbia. Parco della Villa Tamponi, Palazzo Colonna e Villa Clorinda. Sarà possibile visitare tre siti: il vasto parco della villa Tamponi, realizzato nel 1870, sul modello della villa-giardino di impronta rinascimentale e due palazzi in stile Liberty, edificati dalla famiglia Colonna, il primo divenuto sede del Municipio ed il secondo attualmente sede dell’Istituto di San Vincenzo De Paoli. Domenica 27 dalle 10 alle 13 e dalle 14 alle 18.

La Maddalena, La Cava di Cala Francese. La cava di granito riveste un particolare interesse dal punto di vista paesaggistico e ambientale: fra Ottocento e Novecento fu un vero polo industriale in cui agli impianti di lavorazione nella cava si affiancavano quelli usati per abitazione degli operai Sabato 26 dalle 9,30 alle 12,30 e dalle 15,30 alle 17,30 e domenica 27 dalle 9,30 alle 12, 30. Prenotazione obbligatoria.

Punta Don Diego, Palau. Bene Fai - Batteria Militare Talmone, che da oltre cento anni presidia il braccio di mare che separa l’isola di Spargi dalla Sardegna in un paesaggio fatto di graniti epici, flora mediterranea e mare. È un’importante testimonianza della storia militare, della dura vita quotidiana dei soldati e faceva parte di un sistema difensivo sorto a fine ‘700. La Batteria Militare riapre con tre tipologie di esperienza: la visita libera, in cui il pubblico svolge il trekking e l’interno dell’edificio, la visita guidata della Caserma Talmone e alla mezz'ora di ogni ora dalle 10 alle 18, potrà unirsi alle visite guidate e una passeggiata naturalistica a Punta don Diegoche comprende accompagnamento sul sentiero da Cala Scilla alla Batteria Talmone, con il racconto degli aspetti storici delle fortificazioni. Sabato 26 e domenica 27 dalle 10 alle 18 (ultimo ingresso alle 17.30). L’elenco e modalità di partecipazione e prenotazioni su www.giornatefai.it

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