La Nuova Sardegna

World pizza day

Margherita e le altre, amore senza fine: il mondo celebra la regina della tavola

Margherita e le altre, amore senza fine: il mondo celebra la regina della tavola

Tre miliardi di pizze sfornate ogni anno in Italia: nell’isola 2mila attività e 3.500 addetti. Nessun rivale: piace a 8 sardi su 10

16 gennaio 2024
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Il suo giorno è arrivato: sua maestà la pizza celebra il World Pizza Day: il 17 gennaio è la data scelta nei calendari di tutto il mondo per festeggiare il cibo italiano più amato nel globo. Un giorno non casuale perché oggi si celebra anche Sant’Antonio Abate, il protettore dei fornai e dei pizzaioli in onore del quale oggi si accendono i fuochi, grandi falò che bruciano tutta la notte. La giornata mondiale della pizza è stata istituita nel 2017, quando l’Unesco ha inserito "l’arte tradizionale del pizzaiuolo napoletano" e dunque la pizza nel patrimonio immateriale dell’Umanità. E allora festa sia, per un alimento orgoglio di un popolo il cui nome resta invariato in tutte le lingue e non subisce – una delle pochissime eccezioni – le solite storpiature americane a cui siamo abituati. La pizza unisce, favorisce la socialità, porta buonumore e genera lavoro: in Italia, ogni anno, vengono sfornati tre miliardi di pizze, oltre 60mila tonnellate, per un giro d’affari di 15miliardi di euro, con cifre in costante crescita. Margherita e le sue sorelle non conoscono crisi, neanche in Sardegna. Anche in questo caso lo dicono i numeri: 79milioni di euro è la spesa annua delle famiglie sarde per soddisfare il palato con la pizza.

L’ultimo report di Confartigianato è la fotografia di un successo: nell’isola operano quasi 2mila pizzerie, con oltre 3.500 addetti. La pizza non ha rivali: piace a più di 8 sardi su 10, ed è amore senza età, comune ai bambini come agli adulti. E nonostante gli aumenti, alla pizza non si rinuncia: il prezzo – dice l’associazione degli artigiani – ha subìto un rialzo significativo, +14% rispetto all'anno precedente. Una conseguenza dell’aumento dei prezzi delle materie prime: dalla farina (+32%) alla mozzarella, ma anche del pomodoro del sale e dell’olio.

I gusti preferiti? Non ci sono dubbi, stravince la Margherita, preferita dal 59,2% degli italiani. Secondo posto per la Diavola (23,5%), scelta maggiormente dagli uomini (29%) rispetto alle donne (18%), in una fascia d’età compresa tra i 25 e i 34 anni e consumata più nel Triveneto (30%) rispetto a Sud e isole (18%). Sul terzo posto del podio la pizza ai Quattro formaggi (22.8%), preferita dalle donne (25%, over 50) e più diffusa nel Nord Italia. Strizzando l’occhio agli altri gusti più amati, Capricciosa e Quattro Stagioni riscuotono maggiori consensi tra gli over 50, dove l’apprezzamento supera il 20%. Chi vuole tenersi leggero predilige la pizza bresaola, rucola e grana. In Sardegna, particolarmente amate la pizza Sarda (con salsicce, olive e anche cipolla), la Sassarese (melanzane, rigorosamente fritte), ai Frutti di mare, con i fiori di zucca, con il tonno e la bottarga, quest’ultima particolarmente apprezzata nell’Oristanese.

Dall’Italia, dove ha avuto origine, la passione per la pizza si è diffusa in ogni angolo del mondo. Gli americani sono i maggiori consumatori con 13 chili a testa mentre, in Europa, sono gli italiani a guidare la classifica con 7,6 chili all’anno. Al secondo posto gli spagnoli, al terzo, a parimerito, francesi e tedeschi. All’estero, secondo gli ultimi dati disponibili, i ristoranti e le pizzerie gestite da italiani sono 72mila e incassano oltre 27 miliardi di euro l’anno.


 

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