La Nuova Sardegna

L'intervista

Alfa ad Alghero: «Genova poetica, è la mia ispirazione»

di Paolo Ardovino
Alfa ad Alghero: «Genova poetica, è la mia ispirazione»

Il cantante si esibisce all'interno del Summer festival sul palco dell'anfiteatro Ivan Graziani

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Bisogna ammetterlo: è l’unica canzone che è riuscita a entrare davvero nelle orecchie di tutti. L’arrangiamento di una hit di vent’anni fa ha dato una grossa mano, certo, ma poi la ventata di freschezza ce l’ha messa tutta Alfa. Questa è la sua estate. Sua e di “A me mi piace”.

Il cantautore genovese sarà domani sera, 8 agosto, sul palco dell’anfiteatro “Ivan Graziani” di Alghero per una data dell’Alguer summer festival, evento organizzato da Shining Production in collaborazione con Le Ragazze Terribili, Roble Factory, Comune di Alghero e Fondazione Alghero. Per lui, si tratta di una tappa del tour estivo che ha intitolato “Non so chi ha creato l’estate ma so che era innamorato” sulla scia dell’ultimo album “Non so chi ha creato il mondo ma so che era innamorato”.

Alfa ha la faccia da bravo ragazzo, il sorriso non gli manca mai né la verve del cantautore con la chitarra in mano attorno a un falò in spiaggia. Piace molto e piace a un pubblico trasversale. Ha qualcosa di jovanottiano, non nasconde l’ispirazione, e adesso si è misurato con un altro grande: Manu Chao. Ha scritto i suoi versi sulle note che rimandano a “Me gustas tu”. Con il cantautore spagnolo non si incontreranno per una questione di tempismo, perché lui sarà ad Alghero ma il 10 agosto.

«Sono fan di Manu Chao fin da bambino, lui ha un forte legame con Genova – così Alfa, in vista dell’appuntamento sardo racconta –. Grazie al mio manager l’ho conosciuto ad un concerto a Milano: mi ha firmato l’ukulele, che ho imparato a suonare con “Me gustas tu”, e ci siamo scambiati i numeri». In questi casi si parla di affinità elettive. I due si sono piaciuti, umanamente e musicalmente, poi Alfa ha improvvisato un brano partendo dalla canzone iconica del 2001. «Lo considero un artista autentico e profondo, che preferisce suonare in posti alternativi, come fabbriche abbandonate, per l’atmosfera genuina», ne parla Alfa, al secolo Andrea De Filippi, classe 2000. Mai come in questa estate si parla di crisi dei tormentoni. In mezzo al mare magnum di canzoni dimenticabili, “A me mi piace” è l’unica vera hit. «Penso che stia arrivando a tante persone perché è semplice, leggera e autentica – prova lui stesso a capire il segreto del successo –. Nasce da un momento spontaneo e forse proprio per questo funziona».

Alfa è tra i principali esponenti della nuova scena musicale genovese, che in questi anni sta lanciando nomi come Olly, Bresh, Tedua, Izi, Sayf e tanti altri. «Genova ha dato i natali a mostri sacri della musica come De André e Gino Paoli: confrontarsi con loro sarebbe fuori luogo – riflette Alfa –. Tuttavia, è davvero interessante notare come negli ultimi anni, tanti giovani artisti genovesi siano riusciti ad affermarsi sulla scena musicale italiana. Genova è una città poetica e suggestiva, solitaria, perfetta anche da vivere in solitudine. La noia, in questo senso, mi ha aiutato molto a scrivere: è proprio da lì che nascono tante canzoni». Forse la sua prima vera hit è stata “Bellissimissima”, alla produzione c’era l’olbiese Marco Azara, chitarrista sui palchi nei tour di Salmo. «Lavorare con lui è stato un piacere, tutto è nato in modo spontaneo. Ho ricordi bellissimi legati a lui e a “Bellissimissima”, il brano che ha segnato la mia estate del 2023».
 

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