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Cosmetici dalle alghe e farmaci naturali, la ricerca diventa bio

Cosmetici dalle alghe e farmaci naturali, la ricerca diventa bio

Sergio Murgia: «Un percorso di studi innovativo che riporta l’isola al centro del Mediterraneo»

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Le biotecnologie sono tutte le applicazioni tecnologiche che utilizzano organismi viventi o loro parti o derivati, impiegate per sviluppare prodotti o servizi in vari ambiti delle attività umane. Molto banalmente, se oggi abbiamo l’insulina non più prodotta da origine animale, lo dobbiamo ai biotecnologi. Così come, domani, se dalle alghe potremo avere creme solari che non inquineranno i mari perché da quell’ambiente vengono e ritornano quando facciamo il bagno, oppure farmaci che sfruttano principi attivi estratti da organismi acquatici, il merito sarà sempre dei biotecnologi. E Oristano farà la sua parte: «L’ambizione è stata certamente quella di dare un contributo all’offerta formativa universitaria presente in Italia con un corso di laurea che, nella sua specificità, non ha eguali rispetto alla cinquantina di corsi di Biotecnologie disseminati per lo stivale. Inoltre, seguendo lo stesso spirito che l’università di Cagliari ha seguito 30 anni fa, ovvero di valorizzare l’offerta nelle sedi decentrate con corsi che siano in linea con la vocazione del territorio, il nuovo corso di Biotecnologie Marine e degli Ecosistemi Acquatici, il corso di nuova attivazione valorizza in modo peculiare i territori delle municipalità oristanesi con sbocco a mare o aree umide». Sergio Murgia, docente di Chimica Fisica di UniCa, più di un anno fa è stato incaricato dal dipartimento di Scienze della Vita e dell’Ambiente di coordinare il comitato promotore che ha elaborato il piano di studi del nuovo corso di studi. Ad arricchire il lavoro di accademici e studiosi, la partecipazione alla fase di brainstorming e genesi del corso di vari stakeholders legati al territorio, come Sardegna Ricerche, il Centro Marino Internazionale Imc di Torregrande e il Consorzio Uno, per citarne alcuni, affiancati dalla Stazione Zoologica Anton Dohrn con sede a Napoli. «Saranno partner strategici per il futuro dei nostri studenti, per le opportunità di studio e tirocinio, e per l’apporto scientifico al corso di laurea – sottolinea ancora il docente –. Le collaborazioni contribuiscono a rendere attraente questo corso non solo per la Sardegna, ma per tutto il territorio nazionale e il Mediterraneo». Le immatricolazioni sono già partite, fino al 30 settembre, e i riscontri sono già positivi. Quali sono gli sbocchi lavorativi per chi, per la prima volta, si laureerà in questa triennale nell'anno accademico 2027/2028? «Dalla ricerca in ambito marino ai laboratori pubblici o privati, oltre all’ambito industriale, le aree marine stesse o gli impianti di acquacoltura, le istituzioni – elenca Murgia –. Gli ambiti sono molteplici e anche con una triennale si può accedere già al mondo del lavoro. Questo è però un indirizzo di studi che solitamente viene completato con la laurea magistrale, e nello specifico trova il suo naturale sbocco nel corso di Advanced Biotecnology, biennio in lingua inglese. Ma anche per proseguire, gli scenari sono molteplici e da Oristano davvero si può arrivare ovunque». (c.co.)

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