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Addio ai miti degli Anni 90: da James Van Der Beek a Matthew Perry, la generazione che perde i suoi eroi

di Ilenia Arnolfo
Addio ai miti degli Anni 90: da James Van Der Beek a Matthew Perry, la generazione che perde i suoi eroi

Dawson, Dylan, Chandler: scompaiono i protagonisti che hanno segnato un’intera epoca televisiva e l’adolescenza di milioni di spettatori

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Non è soltanto una sequenza di lutti celebri, ma la presa d’atto che i volti che hanno accompagnato la formazione emotiva di un’intera generazione stanno scomparendo. La morte di James Van Der Beek, a 48 anni, segna un nuovo doloroso capitolo nell’addio ai personaggi che hanno definito l’immaginario giovanile degli anni Novanta. Un passaggio simbolico che riguarda un'intera epoca televisiva: restano le immagini, le sigle, i Vhs registrati, i dialoghi imparati a memoria. E resta la consapevolezza che anche i miti sono mortali. Un tumore al colon, diagnosticato nel 2023 e reso pubblico solo mesi dopo, ha chiuso troppo presto la parabola di un interprete che per milioni di spettatori non era soltanto un protagonista televisivo, ma un punto di riferimento sentimentale: Dawson Leery aveva insegnato a dare un nome alle emozioni, a non vergognarsi della fragilità. Per sostenere i costi delle cure aveva scelto di mettere all’asta oggetti simbolo della sua carriera, frammenti di un immaginario collettivo trasformati in strumenti concreti di sopravvivenza. Tra questi, la collana regalata a Joey al ballo di fine anno.

A ricordarlo è stata proprio quella attrice e collega che ha contribuito allo straordinario successo della serie, Katie Holmes, con parole che restano sospese tra intimità e gratitudine: «Grazie, James. Piango la tua perdita, il mio cuore accoglie la realtà della tua assenza e provo una profonda gratitudine per l'impronta che hai lasciato su di esso. Ci sono così tanti ricordi insieme: le risate, le conversazioni sulla vita, le canzoni di James Taylor, le avventure di un'adolescenza unica». Parole che ridimensionano la distanza tra finzione e realtà.

La sua scomparsa si aggiunge a un elenco che pesa come una resa dei conti generazionale. Nel 2019 era stato Luke Perry, il Dylan McKay di Beverly Hills, 90210, a spezzare per primo quell'illusione di invincibilità. Un ictus, a 52 anni, aveva interrotto la corsa del bad boy romantico che aveva fatto battere il cuore agli adolescenti di mezzo mondo. Poco dopo, anche Shannen Doherty, l’indimenticabile Brenda della stessa serie, ha perso la sua lunga battaglia contro il cancro, combattuta pubblicamente, con una dignità che ha trasformato la malattia in testimonianza. E poi Matthew Perry, il Chandler di “Friends”, sarcastico e ironico. La sua morte nel 2023 ha colpito un altro pilastro degli anni 90 : la sitcom che aveva accompagnato dieci stagioni di amicizia, amori e incertezze condivise davanti allo schermo. Più recente ancora l'addio a Catherine O'Hara, icona comica capace di attraversare generi e generazioni: dalla madre di “Mamma, ho perso l'aereo”, alla presenza intensa in The Last of Us.

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