La Nuova Sardegna

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BuonGusto – Speciale Cibo e letteratura

Al caffè letterario Nuova Godot cultura e sostegno alle produzioni locali

di Carolina Bastiani
Al caffè letterario Nuova Godot cultura e sostegno alle produzioni locali

Il binomio cibo-letteratura è un riferimento a Isili

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Ben oltre l’aspetto prettamente gastronomico, legato al gusto, esistono altre due dimensioni in cui può essere declinato il binomio cibo-letteratura: quella culturale e sociale. Ed è quello che dal 2015 fa Luigi Pisci, titolare del caldo e colorato caffè letterario Nuova Godot di Isili, nel Sarcidano. Qui, in un locale accogliente al civico 46 di via Dante Alighieri, attraverso incontri con musicisti e scrittori, ma anche laboratori per adulti e bambini e convegni che guardano alle realtà locali e parlano di territorio, il cibo diventa momento di aggregazione e sensibilizzazione. Ma non solo: attraverso la proposta di un certo tipo di prodotti si cerca di aprire lo sguardo verso realtà più lontane e disagiate, dando loro un sostegno.

«Nel nostro caffè letterario – spiega il titolare – l’aspetto che prevale è sicuramente quello legato alla libreria, più che alla somministrazione. Gli altri caffè privilegiano colazioni, aperitivi, e forse in questo ci distinguiamo. Eppure, il cibo fa parte di questo mondo, perché accompagna il nostro modo di proporci al pubblico». Un approccio che parte innanzitutto dal territorio, diventato protagonista di molti convegni. «Abbiamo organizzato un incontro con l’editore Giannozzo Pucci con cui abbiamo trattato diversi argomenti. Dalla coltivazione della terra alla produzione del cibo, fino alle sue declinazioni in territori dalla forte vocazione agricola come il nostro».

A tal proposito, alla Nuova Godot si è parlato molto di apicoltura, i cui frutti sono tra i prodotti più rappresentativi dell’isola. «Abbiamo collaborato spesso con Luigi Manias, esperto apistico, docente di apicoltura e apicoltore di Ales, seguendo un filo legato alla produzione rurale di cibo. Abbiamo quindi organizzato piccoli convegni sull’ape sarda. A uno di questi, dopo la scoperta di sei tipi di alveari di ape selvatica, ha partecipato Paolo Fontana, il massimo esperto di alveari in Italia».

Dalla realtà locale, però, lo sguardo di Luigi Prisci si apre a quella internazionale attraverso la partecipazione al mercato equo e solidale. «Nella parte che riguarda la caffetteria e la somministrazione abbiamo voluto dedicare un settore a questo mercato – spiega – che ci serve anche a proporre prodotti genuini e particolari ai nostri clienti, che vanno dallo zucchero di canna grezzo all’olio di cocco, dalle tisane ai succhi di frutta biologici». Ma non solo, alla Nuova Godot si approvvigionano anche di bibite speciali. «Abbiamo abolito bevande come la Coca Cola e ci stiamo rifornendo di Gaza Cola, che fa parte di un progetto in collaborazione dei palestinesi il cui ricavato va sempre in beneficenza e in attività a supporto delle cause umanitarie».

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