Vasco chiude il tour 2026: oltre tre milioni di biglietti venduti e nel 2027 dieci concerti a Roma
Il rocker di Zocca prepara il “Giubileo” allo Stadio Olimpico per celebrare cinquant’anni di carriera
Udine Udine saluta il Vasco Live 2026 con due serate da tutto esaurito al Bluenergy Stadium, domenica 28 e lunedì 29 giugno. È l’ultima tappa di un tour costruito anche sulla scelta di tornare in stadi e spazi più raccolti, con l’eccezione del parco urbano di Ferrara, e di riportare il concerto più vicino ai territori e al pubblico.
La promessa era stata chiara: «Vengo sotto casa vostra». E Vasco Rossi l’ha mantenuta, attraversando l’Italia da Rimini a Ferrara, da Olbia a Bari, da Ancona fino a Udine, dove non si esibiva dal 2008. In Sardegna, a Olbia, il ritorno ha avuto anche il sapore della memoria: lì Vasco aveva tenuto alcuni dei suoi primi concerti nel 1987. A dargli il benvenuto nell’isola è arrivato anche Salmo.
Il tratto più sorprendente del tour è stato però la scaletta. Non una semplice sequenza di classici, ma una selezione di brani meno frequentati, quelli che lo stesso Vasco chiama i “pezzi mancanti”. Una scelta che ha colpito soprattutto i fan storici, abituati a sognare canzoni raramente ascoltate dal vivo e ritrovate questa volta tutte insieme.
Tra i brani proposti ci sono “Non siamo mica gli americani”, con il celebre verso sugli indiani, “Fegato spappolato”, “Sono ancora in coma”, “Alibi”, “Ciao”, “Una nuova canzone per lei” e una versione punk di “Vado al massimo”. Sono canzoni scritte tra il 1979 e il 1987, anni decisivi nella costruzione del mito di Vasco: una stagione in cui il rock si mescolava alla provincia, alla provocazione, alla poesia e a una lingua capace di parlare direttamente a più generazioni.
Dietro lo spettacolo ci sono anche numeri imponenti. Vasco Live, con oltre tre milioni di biglietti venduti, è ormai uno dei progetti di musica dal vivo più rilevanti in Europa. La macchina organizzativa del tour coinvolge 504 persone: servono due giorni per smontare la struttura e tre per rimontarla nella tappa successiva.
Il prossimo capitolo è già stato annunciato. Nel 2027 Roma diventerà la capitale del “Giubileo di Vasco”: dieci concerti allo Stadio Olimpico, dal 6 al 25 giugno, per festeggiare i cinquant’anni di carriera. Un mese di musica e pubblico che viene presentato come la più grande residency mai realizzata in Italia.
Un progetto destinato a lasciare un segno nella storia dei concerti italiani. Anche perché arriva negli stessi giorni in cui si è parlato della possibilità di una residency romana dei Rolling Stones, evocata da Keith Richards. Vasco, intanto, la sua Roma l’ha già fissata in calendario.
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